mercoledì 11 dicembre 2019

De_Cure: l'ultima frontiera dello Skincare, Stoccolma; Less is More





L’industria cosmetica  degli ultimi anni   si  è dedicata alla sperimentazione di prodotti di Skincare sempre più performanti, biocompatibili ed essenziali che permettessero di ottenere risultati “visibili” senza ombra di danno ed in modo non invasivo, evitando tutti gli ingredienti superflui, ma biologici certificati e 100%100 vegani per una pelle sana e luminosa.  Tutto questo è ora possibile con un marchio che ha sede a Stoccolma accreditato dal mercato dell’estetica professionale fin dal 2014 ed il cui nome è De_Cure
Al principio commercializzato  solo presso dermatologi e chirurghi plastici in Europa, America e Medio Oriente, adesso è disponibile anche per tutti coloro che non si accontentano di una beauty routine qualsiasi. Si avvale di prodotti con tecnologie all’avanguardia, aderendo  agli standard di qualità più elevata durante i processi di formulazione, produzione e post-produzione, rigorosamente testati, al fine di ottenere ingredienti puliti ma soprattutto ad elevata biocompatibilità, che la pelle possa riconoscere ed accettare mantenendo un livello di PH ed un equilibrio elettrolitico ideali al fine di  raggiungere un aspetto sano, equilibrato e luminoso agendo al contempo sia sulle linee sottili ,rughe e mancanza di tono sia  con un prodotto ad hoc per la delicata zona contorno occhi al fine di ridurre borse, occhiaie e gonfiori;  non potevano inoltre mancare un inibitore della melanina high-tech  con lo scopo di ridurre e controllare l’iperpigmentazione ed un prodotto per la cura delle labbra al fine di renderle turgide, idratate e nutrite ma soprattutto allo scopo di restituire il colore naturale alle mucose labiali.

   Dopo la detersione il primo prodotto da utilizzare è il N°PUR3 (Sérum Booster Nourissant) che  attraverso l’OXY - 2 - COMPLEX trae ispirazione dalla medesima tecnica di guarigione delle ferite, mediante una tecnologia attiva rilascia alti livelli di ossigeno e altri ingredienti che agiscono a livello cellulare stimolandone la guarigione: in soli 14 giorni di trattamento, i livelli di idratazione della pelle aumentano oltre il 40% , mentre la visibilità delle rughe si riduce del 50%.   N°PUR3   contiene un complesso di alghe marine Scandinave nutrienti: l’Enteromorpha Compressa con azione protettiva, l’Ascophyllum Nodosum che preserva le funzioni cellulari, e la Palmaria Palmata che ha un’azione nutriente. L’estratto di tè rosso che come sappiamo contiene potenti antiossidanti naturali ed enzimi,  come le vitamine C ed E ed il carotene  al fine di prevenire l‘effetto dannoso e l’invecchiamento provocato dai radicali liberi.

Uno dei problemi maggiori  che  porta il passare del tempo  è la presenza di macchie indesiderate  come conseguenza dell’ abbronzatura presa senza alcuna protezione  quando ancora non si sapeva quanti danni potesse arrecare il sole, anche durante una semplice passeggiata in città.
 La  N° LIT3 (Hydratant Eclarcissant) inibisce la produzione di melanina attraverso l’ Hexylresorcinol in combinazione con  niaciamide  (vit B3) ed è 4 volte più potente dell’Idrochinone, molecola il cui utilizzo è ora vietato in Italia per i suoi effetti collaterali. Grazie  alla sua texture fondente  per la presenza di olio di semi di Jojoba e di acido ialuronico, questa emulsione non solo garantisce un effetto illuminante riducendo l’iperpigmentazione ma è un anti-infiammatorio e lenitivo per la pelle.

Il prodotto da applicare per la notte dopo il Booster di cui ho parlato (N°PUR3) è il N°NIT3, una crema al retinolo puro che in concomitanza a molecole specifiche ottenute dalla camomilla e lo zenzero, si mantiene stabile senza essere soggetto alla normale degradazione  del retinolo. Grazie a nuove tecnologie che si basano su tre diversi pesi molecolari di acido ialuronico  insieme a ceramidi e glucosamina, l’effetto idratante è super potenziato. Una miscela di oli scandinavi e potenti fitonutrienti  tutti accuratamente estratti e selezionati  come, mora, camomilla, mirtillo blu e  tè verde contengono alti livelli di vitamina C, E, Omega3, 6 e 9 e antiossidanti 

Ben due i prodotti per il contorno occhi: il N°EYE1 anti-occhiaie, anti-borse, idratante e antirughe e il N°EYE5 rivitalizzante per l’azione del cetriolo, elasticizzante grazie all’azione dei peptidi ed uno scudo contro le aggressioni ambientali e come l’inquinamento e i raggi UV. L’Argirelina ha un effetto simile al Botox ed è un mio-rilassante. Attraverso la presenza di particolari peptidi possiede un effetto antinfiammatorio e rassodante.

De_Cure N° LIP5 da applicare a labbra pulite, ha un effetto volumizzante a breve e a lungo termine, poiché le molecole di acido ialuronico aumentano la loro dimensione di circa 50 volte in 10 minuti e le labbra appaiono piene e turgide stimolandone anche la colorazione: l’effetto è rapidissimo.

Questa linea che vanta altri prodotti estremamente efficaci per la pelle, possiede una chiusura-apertura ad effetto scorrimento che eroga la giusta quantità  di creme o sieri sia per preservarne la freschezza e sia per evitare  inutili sprechi!

giovedì 17 ottobre 2019

The Black Knight di Francesca Bianchi, 30ml Extrait



I profumi accompagnano da sempre la mia vita come pure una certa cinematografia di genere o meglio di nicchia che a volte costituisce un vero e proprio tramite non solo per sentire ma per accedere alla profondità della fragranza stessa, per carpirne anche il significato simbolico e inconscio: parlo di animo umano,  di quelle corde sottili e interiori che Francesca Bianchi con il Suo tocco personale, riesce a penetrare, risvegliando ricordi sopiti o suoni  cupi e ipnotici che magnificano il senso di incombenza delle immagini che mi hanno letteralmente trafitta in film dalle caratteristiche fortemente visionarie.
La parfumeur ha presentato al Pitti di quest’anno due nuove fragranze: “The Black Knight” (un vetiver cuoiato  e aromatico dal fondo floreale) e Lost in Heaven (opulento fiorito, speziato e animale).
 
"The Black Knight", è una fragranza gotica, complessa  e talmente intensa  che oserei definire “viscerale” in cui la Parfumeur Francesca Bianchi si è manifestamente ispirata  al  condottiero italiano del Rinascimento Giovanni Dalle Bande Nere, della famiglia dei Medici. Francesca laureata in storia dell’Arte a Firenze  pur conoscendo la storia e le gesta  del Cavaliere  (una statua di Baccio Bandinelli lo commemora in Piazza San Lorenzo a Firenze), rimase realmente impressionata  dal film storico di Ermanno Olmi  “Il Mestiere delle Armi” (2001) che da un lato ne magnifica le gesta in campo militare ma dall’altro esplora la sua anima  nel letto di morte, attraverso la narrazione degli ultimi giorni di vita del soldato pontificio mediante   un lavoro di qualità virtuosistica che attinge a fonti storiche con  uno sguardo di  forte e rara fascinazione visiva. Un affresco pittorico di scene che cadenzano una narrazione ritrattistica del­l'a­ni­ma, della vita e della morte, nei suoi sce­na­ri di guer­ra, vuoti come si­len­zi ge­li­di.

In “ The  Black Knight” Francesca Bianchi  da storyteller dei profumi, intraprende lo stesso percorso, traendo ispirazione dall’opera del Maestro Olmi,  e si serve di quelle note olfattive come il  patchouli, l’artemisia ed il vetiver, insieme allo styrax  ed il carvi  per ricreare l’atmosfera di un campo militare di battaglia con l’odore pungente della polvere da sparo,  delle sterpaglie secche, dei cavalli che  ansimano e scalciano per il freddo e la fame , nel gelo imperituro di una Pianura Padana tra oscil­lan­ti to­na­li­tà di grigi  e bian­chi, cat­tu­ra­ti nella neb­bia delle di­ste­se na­tu­ra­li, in una luce livida e piatta.



Giovanni è un personaggio di grande spessore: da sol­da­to pa­pa­le, possiede qua­li­tà mi­li­ta­ri raf­fi­na­te: Egli é il "Gran Dia­vo­lo" delle tat­ti­che ar­di­te, ma è fiero, rigoroso e audace al tempo stesso con spre­gio del pe­ri­glio, e nonostante il mancato sostegno al Suo esercito di mercenari, il coraggio lo spinge a proseguire e a caricare i Lanzichenecchi, ma si troverà a fare i conti con i mutamenti storici nella rivoluzione delle armi: l’uomo smetterà di essere un soldato nello stridente rumore della sua armatura,  per divenire un bersaglio a cavallo ferito sotto al ginocchio da una palla di falchetto.



  Nell’ultimo atto della narrazione storica il  suo sguardo consapevole di fiera accettazione nel letto di morte, si perde in una  deriva onirica: quelle di un uomo che ha molto amato, rievocando tutta  la carnalità della Sua relazione con la nobildonna di Mantova Camilla de’ Rossi. 

 E’ proprio questa dualità del personaggio di Lorenzo che Francesca ha voluto riprodurre nella fragranza che abbandona i tratti graffianti e acuminati propri della guerra e del cavaliere vigoroso che caratterizzano “The Black Knight” nell’apertura iniziale, per poi rivelare attraverso la sua evoluzione il lato romantico di Giovanni: l'incontro con la Nobildonna di Mantova Camilla de’ Rossi a partire da quella scintilla che aveva portato i loro sguardi pieni di desiderio ad incrociarsi per perdersi l'uno nell'altro nella consapevolezza che ogni rapporto carnale poteva essere l'ultimo, con il capo di lei  chino sulle gambe di lui: una scena che ricorre spesso nel suo delirio onirico.
 La fragranza si evolve in modo sublime poiché il cuoio (styrax)  inizialmente caratterizzato da note animali si ammorbidisce insieme al vetiver che si arrotonda per mezzo della rosa bulgara e del burro d’iris  con tocchi di miele e una base di legno di cedro e muschio di quercia rivelando che Giovanni Dalle Bande Nere non era solo un cavaliere dalla foga impetuosa, ma era anche un uomo  consumato dall’amore ardente per la Nobildonna di Mantova ripercorrendo nel suo delirio febbrile negli ultimi istanti di vita, tutti i momenti dei loro fugaci incontri. Non si era tuttavia  sopito l'affetto che provava per la moglie ed il figlio lontani.
La fragranza rispecchia appieno il personaggio storico cui Francesca si ispira, di grande volume ed impatto, è graffiante e persistente: possiede grande proiezione, e soprattutto una immensa evoluzione!


N.B. Tutte le immagini a parte la prima a destra, sono tratte da Il  Mestiere Delle Armi di Olmi

mercoledì 2 ottobre 2019

The Moon by Julien Rasquinet Editions de Parfums Frédéric Malle


Mi piace la notte, è molto più di un periodo di tempo. E' un altro luogo, è diverso dal luogo in cui siamo durante il giorno.

  

Fine Agosto: il silenzio e le tenebre avvolgono Parigi, solo la Tour Eiffel e la luna piena illuminano un cielo di velluto scuro, mentre  in lontananza si ode il rombo di una potente moto che sembra sfiorare l'asfalto , il centauro che la guida indossa un completo in pelle nera che fascia la sua figura snella ed estremamente elegante: arrivato a destinazione sfila il casco anch’esso nero per rivelare un volto scolpito e impenetrabile, attraversando solo pochi istanti dopo,  un salone gremito di ospiti lasciando dietro di sé  una chiara traccia del suo profumo misterioso e sensuale,  ma non poteva essere altrimenti poiché l’illustre psichiatra criminale Hannibal Lecter aveva sviluppato sin da ragazzo un olfatto molto evoluto con la grande capacità di poter riconoscere qualsiasi fragranza.



Considerato che l’odore di una persona ti dice senza errore quel che ti serve sapere poiché non ci sono notizie più precise di quelle che riceve l’olfatto, il profumo che Hannibal indossava quella sera insieme alle cuciture del suo abito in pelle da essere umano, avrebbero lasciato intravedere la sua vera natura “pericolosa” sì come aveva dedotto la sua psicoterapeuta Bedelia Du Maurieur, partner e complice di una relazione pericolosa con il dott. Hannibal.



 Una mente criminale ma dall’animo sensibile capace di commuoversi ascoltando la lirica, dall’eleganza e modi raffinati, nonché vero cultore della cucina gourmet, non può che indossare  la nuova fragranza estremamente sexy “The Moon” di Julien Rasquinet appartenente alla collezione Desert Gems  di Frédéric Malle:  oscura, ipnotica e potente portando in primo piano le note poste alla base della piramide come l’Oud della più pregiata qualità, l'incenso,  il cuoio,  il sandalo e l’ambra per unirsi e aprirsi all’aulente rosa calda ,opulenta e succosa,  al ribes rosso,  al lampone e alla  violetta che regalano tocchi di dolcezza raffinata, ma la fragranza nel suo insieme  tra luce e oscurità ti guiderà tra le braccia di quell’uomo vestito in pelle  nera che ti darà “la petite mort”  sino a smarrirti nel labirinto della sua mente  senza che tu possa renderti conto se stia vivendo un sogno o sia passata oltre, al di là della vita stessa! 


  

 La luna ha un ruolo fondamentale nello scandire il ritmo della vita araba segnando l’inizio e la fine delle festività . La frutta presente nella composizione olfattiva riprende l'aroma dela shisha o narguilè che si fuma durante quel periodo simbolo di amicizia e fratellanza.
Note di Testa: Lampone, Litchi,  Zafferano                                    Note di Cuore: Olibano, Rosa Turca, Violetta, Ribes Rosso, Bacche Rosse                      Note di Fondo: Oud, Cuoio, Sandalo,  Ambra, Patchouli

     

N.B Le mie impressioni su The Moon traggono libera ispirazione dal primo episodio della III stagione della serie TV Hannibal Lecter  

lunedì 2 settembre 2019

"Rose & Cuir" di Jean-Claude Ellena per Editions de Parfums Frédéric Malle


“Il  profumo, una questione di odori, è una poesia della memoria e soprattutto una creazione della mente”
Jean-Claude Ellena





Jean-Claude Ellena, Grande Maestro Contemporaneo, è aduso scrivere formule brevi e poco concentrate per rafforzare la finezza, l’impatto ed il significato delle sue composizioni olfattive, postulato, che ben si adatta all’ultima Sua opera Rose & Cuir creata per Frederic Malle.

Un exploit olfattivo difficile da comprendere frutto di un vero e proprio esercizio stilistico, ove spicca il tema della "dualità" nell'evoluzione stessa della fragranza  che si apre attraverso una reinterpretazione moderna, elegante e minimalista della rosa ottenuta dal geranio bourbon, dall’estrazione di  pepe timut , le cui bacche sono piccole ed estremamente odorose con note di pompelmo e frutto della passione  accompagnata da accenti  di ribes nero.

 Nell'ouverture la composizione si rivela in tutta la sua trasparenza e luminosità quasi a ricreare quel cielo  azzurro e cristallino tipico della Provenza immortalato dalle tele di pittori naturalisti d'avanguardia ammaliati dai suggestivi cromatismi del mare, del cielo e dei campi in fiore tipici della Provenza. 

Queste note di apertura  fatte di luce viva che sembrano catturare il cielo terso del paesaggio   subiscono un repentino cambiamento  a causa del Mistral, il vento freddo e secco che spira tempestoso  dalle coste della Francia Meridionale lungo la bassa Valle del Rodano trasformando del tutto  il  panorama circostante rivelando e diffondendo nell'aria l'effluvio  della terra e degli alberi  le cui cime  si piegano flessuose sotto la sua forza sin quasi a sfiorare il terreno;
 ed è proprio il profumo di quest'ultimo con le sue innumerevoli sfumature a tratti legnose, verdi, coriacee ma anche animali , domina interamente la seconda parte della fragranza attraverso l'utilizzo  di una molecola sintetica, l' Isobutyl Quinoline creata nei laboratori Givaudan,  atta a riprodurre un cuoio cipriato, secco e molto amaro, quasi terroso che permane a lungo sulla pelle.

Lentamente il cielo torna ad essere trasparente ed il sole accarezza dolcemente il volto degli amanti stremati che adagio si allontanano nella quiete ritrovata  ed un bacio suggella parole non dette colmando il silenzio di sentimenti inespressi.




domenica 21 luglio 2019

"Kintsugi" by Masque Milano



E’ raro che due persone  di cultura cosmopolita e dai molteplici interessi  in comune (viaggi, musica, letture, artigianato made in Italy) si incontrino per caso per dar vita e corpo ai propri sogni e desideri!  E’nel 2010 che Alessandro Brun e Riccardo Tedeschi fondano Masque, non senza prima aver intrapreso uno studio sulle materie olfattive.
Ciascuna delle loro fragranze è  la risultante di una trasmutazione alchemica di pensieri, emozioni e ricordi  di entrambi in memorie scritte  che diventano  vere e proprie scene  di cui  i direttori artistici sono compositori e sceneggiatori, dando vita ad un’Opera (l’Opera della Vita) in quattro atti suddivisa in scene ed ogni scena viene interpretata  da un naso diverso, ognuno con le proprie peculiarità , indossando la maschera di scena (da qui il nome del Brand Masque ).

L’Oriente, una terra incantata e misteriosa, ha da sempre  suscitato un grande fascino sulle popolazioni occidentali: la diversità tra il loro mondo e il nostro attraverso uno stile di vita  spesso antitetico rispetto a quello occidentale,  ha fatto sì che artisti  e scrittori prima e adesso  gli eclettici fondatori e direttori artistici di Masque Milano traessero ispirazione  dai riti, usi e costumi orientali per avventurarsi su di un territorio  più spirituale e concettuale, dei pensieri e degli stati d’animo,  quello dei Monologhi Interiori, forse sino ad ora mai sfiorato dalla profumeria moderna;  

Atto II Scena IV

 Kintsugi
La fragranza di Vanina Muracciole trae ispirazione dall’antica tecnica giapponese del  Kintsugi, formata dalle parole Kin (oro) e Tsugi (riparazione) che significa letteralmente “riparazione in oro”e  consiste nel riparare un oggetto di ceramica applicando  sulle crepe  dapprima una lacca naturale di derivazione vegetale in più strati che poi verrà cosparsa di  polvere  d’oro, assumendo l’aspetto di una vera e propria colata d’oro e  mettendo ancor più in evidenza  le nuove nervature create, facendo sì che l’oggetto diventi unico e prenda nuova vita, divenendo ancora più pregiato grazie alle sue cicatrici. In realtà questa tecnica nasconde una metafora:  l’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi. Nella vita  ognuno di noi deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose, di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica. 

La fragranza, delicata e sofisticata,  viene plasmata attraverso un nuovo accordo Chypre, ove il muschio di quercia è sostituito da un’ambra sapida che ricrea lo scintillio di una porcellana non smaltata mentre affascinanti geishe ci conducono in un universo parallelo senza tempo attraverso il fruscio della seta dei Kimoni  che fluttuano leggeri  in una danza rituale che celebra l’arrivo  della primavera in prossimità di un albero di magnolia i cui fiori croccanti lasciano il posto al cuore delicatamente sensuale della fragranza, ove un accordo dorato di pelle scamosciata si sposa con l'Assoluta di Rosa Centifolia  e  l'Assoluta di Foglie di Violetta. 

Vanina Muracciole ha utilizzato come collante della fragranza, il Patchouli Coeur: la  forma più pura del patchouli  privato di tutte le sfumature canforate e muffate attraverso la distillazione  frazionata.
 La liquorosità del Benzoino del Siam., l'Assoluta delle Foglie di Lampone, insieme  al tocco dolce dell'Assoluta di Vaniglia  arricchiscono di ulteriori nuances il Patchouli Coeur sino ad ottenere quella lacca che mescolata all'oro darà vita al New  Chypre  al pari della tecnica del Kintsugi. 
Il volume iniziale della fragranza è immenso, così come la persistenza e la proiezione.  

Niente di più inedito ed elegante si è affacciato nel 2019 nel vasto panorama olfattivo sempre in fermento!














giovedì 30 maggio 2019

"Promise" Editions De Parfums Frédéric Malle :un "profumo vivo" con la forza del melodramma.

Photo Credit by me
Ropion è un genio nel forgiare la materia olfattiva e con Promise (2017) ha dato vita ad una composizione unica che mi ha letteralmente rapita e conquistata, un “profumo vivo” e sensuale diverso da tutti quelli sentiti fino ad ora, difficile da descrivere attraverso il fluttuare di note particolari come un accordo di mela e chiodi di garofano che aprono la fragranza che si dipana vorticosamente in un intreccio ameno di note che come dei fili creano una tela attraverso la stessa dinamica dei sentimenti, della forza delle emozioni e delle passioni. E’ un ricco, profondo e oscuro gioco di contrasti, ove l’assoluta di rosa turca e la rosa bulgara vengono letteralmente inghiottite e trascinate dalla voragine di elementi olfattivi fumosi e impenetrabili che ricordano tutte le sfumature dell’oudh ( il cipriolo, labdano, ambroxan e castoreum) in cui aleggia imperituro il patchouli, ma anche l’incenso. Questo capolavoro ha una proiezione e sillage possenti.

Un “profumo vivo” e melodrammatico poiché non è evocativo di una passione qualsiasi ma di chi vive una passione impossibile: il sesso come disperato e ultimo tentativo per rimanere attaccato alla vita. Quel punto invisibile che unisce amore e morte!
Foto tratta dal film "Il danno" di Lois Malle

Stephen Fleming, un cinquantenne conservatore inglese, sottosegretario del Governo di sua Maestà ha una famiglia modello e non potrebbe chiedere altro dalla vita, una bella moglie(Ingrid), un figlio giornalista (Martyn) e una casa magnifica ed elegante; nel momento in cui  conoscerà Anna Barton, la giovane fidanzata del figlio,si sentirà come attraversato da una scossa elettrica, così attratto da questa donna finendo per  tradire tutte le sue certezze, i suoi punti fermi abbandonandosi al delirio febbrile dei loro incontri, che lo porteranno a sprofondare in un baratro. La vita di Anna Barton è segnata dalla tragedia del suicidio del fratello poiché innamorato di lei e non corrisposto. Qui si ricrea lo stesso schema di eventi che porterà alla morte accidentale di Martyn che trova i due amanti insieme letteralmente avvinghiati tra loro. Il cerchio si chiude in questo modo, e Stephen quasi al termine della parabola esistenziale, prenderà coscienza che lei era una donna come tante altre; "Promise"   dà una scossa iniziale forte e potente, la stessa provata  da Stephen nell'istante in cui incontra Anna, e quando la fragranza arriverà al termine della sua evoluzione, cambierà radicalmente abbandonando tutta quella forza vibrante che la rende così oscura e amena per aprirsi sul finale in modo delicato e leggero!


Chi ha subito un danno è pericoloso. Sa di poter sopravvivere

venerdì 24 maggio 2019

Locherber® Milano: capolavori italiani, che arredano e profumano.


“Niente nasce dal nulla….. il bello non è niente senza l’anima”…….Carlo Baerlocher ”

Chi adora sentirsi circondato o meglio,  letteralmente avvolto dalle proprie fragranze preferite, non può esimersi dal loro utilizzo attraverso  elegantissimi diffusori per ambiente negli spazi privati,  sia che si tratti di luoghi di lavoro, sia che si tratti della propria casa, tramite veri e propri oggetti di design unici e preziosi che prendono forma grazie ad esperti artigiani  italiani  ove nulla è lasciato al caso, a partire dai tappi dei flaconi  scolpiti rigorosamente a mano, vetri molati  ed etichette realizzate in tessuto jacquard facendo in modo che ogni oggetto rimanga unico. Si tratta di opere che non solo appagano l’olfatto  ma anche la vista: veri e propri complementi di arredamento, l’uno sempre differente dall’altro, prodotti naturali, nell’assoluto rispetto della natura e dell’ambiente. Oggetti  classici che personalmente mi portano a rivivere un antico passato soprattutto per ciò che concerne la ricerca delle forme nel made in Italy degli anni ‘70 , nello specifico mi riferisco al totem alto 110mm con vaso da 500 ml illuminato con Led bianco e bastoncini in faggio  che si trasforma  in una vera e propria lampada profumata. Oggetti simili, senza diffusore naturalmente poiché era al di là da venire occupavano saloni molto grandi e moderni di alcuni Circoli della Marina. 



I diffusori esistono in diverse misure e forme, le fragranze accontentano  tutti i gusti personali:  dal vino Klìnto, al profumo del mare  che si ritrova a Venezia, all’atmosfera di un luogo di benessere come una Spa, per ritemprare corpo e mente, ma possono riprodurre la sensazione di un tessuto, se non addirittura dell'incenso e dell'oudh, possono essere anche aromatiche orientali e speziate

Fragranza Klìnto 1817

Indubbiamente è quella che mi ha colpito di più poichè ricorda una storia antica: la vendemmia dedicata ad un vino raro, il vino Clinto che arrivò nel Vecchio Continente, dall’America agli inizi dell’Ottocento.  Il suo color rubino è una gioia per  gli occhi, che infrangendosi attraverso i vetri del diffusore crea mille colori e contrasti  di luce, il suo profumo intenso e fruttato con accenti di fragola, uva e ribes è inconfondibile con un cuore di sfumature e tocchi  di viola e caprifoglio  su una base di legni di cedro e vaniglia.


SPA Essence
Riproduce l’atmosfera rilassante di una spa con sfumature di lavanda, legno di Cedro e Palissandro  su una base di note di menta bianca per una sensazione di purezza incontaminata per il corpo e la mente. A completare la Spa Essence, il profumo e tutta la linea corpo.

Fragranza Venetiae
Le “briccole” sono pali in legno di quercia che delimitano le zone lagunari  e navigabili di Venezia che devono essere cambiate ogni vent’anni a seguito dell’erosione della salsedine e di un mollusco marino: il Teredeo Navalis che si nutre di legno. Attraverso il recupero delle  briccole  vengono ricavati i tappi, rigorosamente lavorati a mano: veri e propri gioielli di artigianato italiano unico al mondo.
La fragranza è  dichiaratamente di ispirazione marina  con note di bergamotto e limone e un fondo di legno di cedro e muschio.
Potrete trovare diffusori ed erogatori per ambiente Locherber®Milano presso l’elegante e centrale profumeria storica di Pescara Femminella 1924 presente anche a Chieti. 



sabato 6 aprile 2019

"Etruscan Water " f r e e f a l l Fantasma D'Amore (Francesca Bianchi)

L'amore si completa quando due anime si uniscono in un solo respiro.


Nella fitte  nebbie che si alzavano dal mare si intravedeva la figura quasi irreale di Nino, un uomo di mezza età, elegante e  vestito di bianco, simile ad un fantasma che diffondeva  nella foschia le note di una  stupefacente e potente colonia chypre con i suoi tocchi fortemente agrumati, accenti di salsedine e vagamente retrò con sfumature  torbide che  riportavano alla sua mente confusa i ricordi sopiti di dolci incontri  d’amore mai dimenticati e frettolosamente consumati.

Quasi d’abitudine come ogni sera Nino  ripercorreva  in modo maniacale quei verdi sentieri ricoperti di bruma della tipica macchia mediterranea il cui profumo si librava pungente nell'aria  e sparsi qua e là sulla terra umida  piccoli frammenti di vestigia etrusche  all'ossessiva  ricerca del grande amore vissuto venti anni prima. All’improvviso dal nulla gli si palesa una donna malandata nell’aspetto e nel vestire, eppure era lei, la sua Anna seppur totalmente cambiata, pallida e dalle labbra livide.  Dopo qualche giorno Nino scopre che in realtà la donna sempre viva nella sua mente e nei suoi ricordi era scomparsa tre anni prima  a causa di un brutto male! Il suo fantasma però continuava a ricomparire, tornando bella come era una volta: il suo amore per lei era stato così immenso da far rivivere il suo fantasma tra le colline senesi. L’amore non era finito per entrambi, lui addirittura la riporta all’Ultimo Paradiso, un luogo nascosto in cui facevano l’amore,  ove si poteva cogliere tutto il profumo della sabbia bianca e delle erbe selvatiche, ma la perderà ancora una volta  durante un incidente in barca! I due antichi amanti  pur se divisi dalla vita, rimarranno insieme per sempre per la fedeltà profonda e spirituale che dura fino alla fine dei tempi. Lui l’ama ancora: è la luce che la chiama da cui lei non riuscirà mai  ad allontanarsi. 


"Etruscan Water è la prima fragranza  della parfumeur che fa parte della collezione Freefall ove lo scopo di Francesca è quello di aprire la strada verso composizioni più ariose rispetto alla linea tradizionale, ma anche rivisitare in chiave moderna i capolavori del passato come  colonie unisex in voga diversi anni fa, con note fortemente agrumate, ma anche di carattere animale.

Il profumo sarà presente presso i rivenditori concessionari solo a partire da fine aprile dell'anno corrente in extrait de parfum 30 ml.
Bergamotto, mandarino verde, basilico, carvi, immortelle, gelsomino, radice di iris, muschio, ambra grigia, labdanum, vetiver e muschio di quercia  sono le note di testa, di cuore e di fondo  che  connotano la  sua essenza.


giovedì 28 marzo 2019

Francesca Bianchi "Sex and the Sea Neroli"



Il primo Sex and the Sea di Francesca Bianchi è la fragranza forse più amata e allo stesso tempo criticata e vituperata dai più ferventi detrattori dell’opera olfattiva e forse sarà stato il suo carattere polarizzante a portare Francesca a crearne addirittura un flanker, ossia una rivisitazione della medesima in chiave ancora più sensuale, narcotica e magnetica grazie alle note di petit-grain e al neroli che sottolineano maggiormente la polverosità di una delle note cardine che accompagnano da sempre le Sue opere: ovvero il burro d’iris! A volte le critiche possono essere molto costruttive come in questo caso portando alla creazione di un estratto magnifico, che più del precedente tocca le corde sottili dell’animo umano....

Si ha come, l'impressione di trovarsi di fronte alla rappresentazione di un'affascinante fiaba della mitologia folkloristica  russa in un antico villaggio del Mar Nero  ove le popolazioni, erano solite sacrificare giovani fanciulle a possenti draghi,  al fine di impedire la distruzione dei villaggi.  Gli uomini-drago vivevano da secoli su di un’isola incantata  coperta da fitte nebbie e invisibile ad occhio umano, ma non ad un cuore innamorato! Essi venivano attirati da un canto rituale, arrivando in volo per ghermire una giovane sposa  che veniva ridotta in cenere allo scopo di poter generare  un altro drago  dalle sembianze umane, fino a quando un coraggioso guerriero uccide per amore e  per vendetta  l’ultima delle bestie permettendo così alla popolazione di vivere in pace.
Passano gli anni, la bellissima Principessa Miroslava  si appresta a celebrare il rito del matrimonio arrivando dal mare in una piccola e suggestiva imbarcazione, ma l’intonazione del canto rituale richiama un gigantesco drago  che ghermisce la fanciulla, senza che il futuro marito, avesse contezza  dell’esistenza di un ultimo drago e  potesse così evitare il rapimento della sua amata. 

Immagine tratta dal film "Dragon


La nobile si risveglia in una grotta oscura e fa la conoscenza di un misterioso ragazzo di cui scoprirà ben presto l’incredibile segreto:  egli è uomo e drago al tempo stesso e giorno per giorno in tale contesto, su questa isola spettrale ma anche spettacolare, circondata da acque di un azzurro profondo, Mira metterà in dubbio tutte le sue certezze, i suoi sentimenti e ciò in cui aveva sempre creduto. Ribattezza la creatura con il nome di Arman, a cui insegnerà che anche un uomo drago possiede nel proprio cuore la capacità di amare e che lei avrebbe amato sia la natura dell’uomo che quella del drago.
  Il profumo di Francesca è molto complesso: l’apertura è connotata da una freschezza narcotica e sensuale, una sensualità timida e sussurrata grazie  al petit-grain  ed al neroli che riescono ad aprire e a dare respiro, alla fragranza che già conosciamo: una sensualità questa volta innocente e ultraterrena di due giovani amanti protagonisti di una favola.

La meravigliosa fragranza sarà disponibile solo a partire da fine aprile nelle profumerie concessionarie in extrait de parfum da 30ml.
Bergamotto, petit-grain, miele, neroli,
mimosa, cocco, immortelle, rosa,
iris, sandalo, vetiver, labdanum,
benzoino, ambra grigia, zibetto e vaniglia.

giovedì 21 febbraio 2019

Cristian Cavagna: Uno, nessuno e centomila...

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I numeri parlano chiaro, 2919 i membri sulla piattaforma di Adjiumi Facebook  in data di oggi, cui si è aggiunto l’Adjiumi Cosm , e in ultimo una nuova costola:  doppia C, interamente dedicata alla moda, grande passione di Cristian Cavagna creatore e promotore di numerose iniziative e appassionato di tutto ciò che è cultura artistica, anzi potremmo dire che l’arte attraversa il suo corpo e soprattutto la sua mente, in tutte le sue manifestazioni, fino ad arrivare ai musei capitolini, e alla grande capacità di creare sempre nuovi banner coloratissimi e pieni di inventiva, su tutte le piattaforme: il Forum, Facebook e Twitter, tanto che  è lecito domandarsi se questo ragazzo dagli espressivi occhi verdi  elegantissimo e inappuntabile in Prada, abbia il dono dell’ubiquità  e soprattutto se dorma di notte!!!!!! Possiede infatti la capacità di essere contemporaneamente presente a più eventi su Milano e fuori Milano, ed  essere allo stesso tempo Deus ex machina  sul suo Adjiumi, in modo tridimensionale, pertanto in attesa di doppiare i 3000 utenti solo su Facebook e festeggiare a Milano Esxence 2019 l’evento, approfitto di porre delle nuove domande a chi si è reso artefice di tutto ciò, e soprattutto se durante i suoi inizi sul web,avrebbe mai immaginato da imprenditore di arrivare a questo punto; da dove nasca la sua grande passione per la tuberosa;  come faccia ad essere sempre un passo avanti rispetto a tutti; la sua evoluzione continua dietro la nicchia, i vintage e la moda; quanto abbia contato la condivisione dei vials di profumo attraverso i forum e quali progetti si prospettano nel prossimo futuro, che è qui dietro l’angolo, perché per Cristian il futuro è adesso.

Adjiumi Banner by Cristian Cavagna


Una missione da portare avanti
Cristian è una persona che vive di forti passioni da quando era ancora un adolescente: le passioni  di vent’anni fa sono le stesse di oggi!  La Moda, Miuccia Prada ed i Profumi costituiscono il suo carburante, pertanto consapevole del fatto che l’amore per i profumi sarebbe stata una sua passione per la vita, ha voluto creare un posto dalle basi solide,  quasi si trattasse di una creatura, con la convinzione che quel bambino sarebbe diventato grande.
“I profumi meritano cure e attenzioni proprio come un bambino” e Cristian sta portando avanti Adjiumi e lo sta facendo crescere ogni giorno di più.
Il  nutrimento del gruppo sono gli scambi e le condivisioni tra utenti che con il trascorrere degli anni sono diventati amici che sentirà tali per la vita poiché lo scopo non cambia:  portare avanti solo le cose belle.  
Adjiumi banner by Cristian Cavagna
La “liaison “di Cristian con il fiore bianco….
Il caso  ha voluto che le fragranze che incuriosivano Cristian tanto per il nome, quanto per il pack, fossero sempre  profumi alla tuberosa: Fracas di Piguet,  Giorgio Beverly Hills che ha segnato un’epoca colorata e spensierata come quella degli anni ’80,     come dimenticare il Fragile del ’99 creato da Kurkdjian per JPG o la tuberosa barocca  di Francis Camail  per Chloè voluta dal compianto   Karl Lagerfeld nel 1975 direttore artistico in quegli anni della stessa Maison!  Vere e proprie calamite che destavano tutto il suo interesse, facendo crescere sempre di più il grande desiderio di volerle possedere tutte!!!!    
Photo Credit by Cristian Cavagna
Un preciso episodio accaduto anni fa durante una vacanza ad Oporto ha segnato per sempre la liaison di Cristian con la tuberosa.  Arrivato in albergo interamente vestito di bianco, non disponeva di nulla con cui cambiarsi poiché il bagaglio sarebbe arrivato solo  alcune ore dopo e approfittando del fatto che in alcune sale si stava svolgendo una "personale" di un autore locale, dove unica costante  era l’arancia, Cristian si intrattenne con l’artista parlando di odori e profumi. L'agrume infatti  non solo era riportato sulle tele, ma era presente anche nell’aria  con il classico e pungente aroma proprio del frutto.

Era il 5 Agosto compleanno di Cristian e in quella occasione indossava una tuberosa preziosissima come la Bolt of Lightening di Jar.
Traendo ispirazione dal verde degli occhi, insieme al ricordo di quell’incontro ,dal profumo di tuberosa e dal candore degli abiti, l’artista, il giorno successivo, fece pervenire sotto la porta della camera da letto di Cristian il suo regalo: si trattava di uno schizzo che lo rappresentava con una specie di tuberosa sul viso ed un corpo di donna.

 Strategie di gioco?
Cristian riferisce di non avere una strategia per arrivare ad alcune cose prima degli altri o per stare un passo davanti agli altri. La sua filosofia risiede nel fatto di “non rimanere mai fermo”. Se tutto questo fosse identificabile come un gioco, la sua regola sarebbe quella di non arrivare mai ultimo. Se poi  dovesse raggiungere per primo il traguardo, non potrà che fargli piacere, ma è certo il fatto che lui sarà sempre avanti!!!!!!

Un gioco da ragazzi
La vera rivoluzione nella evoluzione, è quella di non stravolgere a tutti i costi i canoni classici di bellezza: quando un profumo  o un capo di moda posseggono una perfezione intrinseca, potranno essere indossati per sempre. Molte nuove uscite in profumeria si ispirano a fragranze del passato, così come nella moda Prada ripropone pezzi di archivio che Cristian puntualmente indossa poiché il segreto sta nell’abilità di saper giocare tra presente e passato. 
Photo Credit Cristian Cavagna
La condivisione: un duplice dono
Al primo posto, sempre e solo “condivisione” che è uno scambio di idee, ma anche di felicità e di pure emozioni. Un minuscolo campione di pochi ml ha un potere immenso: in pochissimi giorni può compiere il periplo dello Stivale! E’ un dono che permette ai destinatari di far rivivere antichi ricordi ed emozioni sopite da parte di chi si preoccupa di spedire una emozione olfattiva, in un mondo tutto teso all’individualismo. E’ comunicazione olfattiva, un nuovo linguaggio senza parole, fatto di sole emozioni.

Progetti futuri
Adjiumi è esso stesso un progetto in continuo divenire. A breve, avremo presto un incontro con Maria Candida Gentile, la Signora degli Incensi, presso il suo Atelier a Firenze. Poi ci sarà Esxence  che conterà sulla presenza di Arturetto Landi, amico di Cristian cui ha dedicato un profumo personale, naturalmente sempre alla tuberosa che porta il suo nome. Landi facendosi portavoce dello spirito di Adjiumi 2019, creerà una nuovo profumo, sulla base di un brief consegnato da Cristian, ispirato alla gardenia e alle spezie! In questo modo il gruppo festeggerà il traguardo dei tremila utenti!
Durante l’anno in previsione molti incontri, tra cui quello  con la giovane promessa italiana Cristiano Canali.
Riguardo ai progetti di Cristian, lui non è “scaramantico”, ma qualcuno gli ha detto che parlare troppo non fa bene. 
Cristian con la "tuberosa personale" dedicata da Arturetto Landi


martedì 22 gennaio 2019

“Scandal” pour Femme di Roja Dove (2007): un delicato e superbo gioco di equilibri




Un capolavoro artistico di rara bellezza olfattiva: un romantico e raffinato melange floreale declinato in eau de parfum di una eleganza e compostezza senza tempo, ove le singole note sono orchestrate magicamente in un tutt’uno irreale sino a toccare le vette più alte della profumeria artistica e soprattutto contravvenendo al solito clichè che accompagna da sempre la cattiva reputazione della tuberosa, senza mai acquisire un profilo marcatamente pesante e narcotico lasciando scie ben poco eleganti! L’apertura qui è connotata dai fiori d’arancio  e tuberosa, con tocchi soffusi di fresia, mughetto, gardenia e gelsomino di Grasse;  il bouquet è quasi trasparente e cristallino, nonostante queste note siano aduse a conferire cremosità  alla composizione.  La presenza nel cuore della fragranza della rosa centifolia fresca e rugiadosa, così comune nei giardini vittoriani, suscita emozione e meraviglia soprattutto se si considera il fatto che  venga abbinata alla tuberosa. Scandal non si perde nemmeno sul finale attraverso la cremosità del sandalo cui fa da contrasto il rizoma d’iris insieme al muschio di quercia, con un drydown leggermente poudré. La parte indolica dei fiori bianchi c'è, anche se a percepirla è solo il nostro cervello!




 Tanta perfezione mi riporta  alla mente un tempo molto lontano come  quello descritto dalla penna di  Edith Wharton[1]  con dovizia di particolari e poi  riadattato fedelmente sugli schermi da Martin Scorsese con L’Età dell’Innocenza, ove l’elite newyorchese della seconda metà del Diciannovesimo secolo,  rigida e piena di regole, tanto da essere implacabile, è destinata ad essere soppiantata dall’ aggressiva e impetuosa civiltà capitalistico borghese. Tutte le certezze di Newland Archer, giovane e ricco avvocato di successo, già promesso  alla fatua May Welland, vengono meno con l’incontro della Contessa Ellen Olenska, di cui rimane affascinato proprio per il suo essere diversa rappresentando tutto ciò che Newland desidera, ma non trovando il coraggio di rompere la promessa, poiché troppo legato alle convenzioni dell’epoca.  L’amore dei due protagonisti si consuma attraverso un solo bacio,  rapidi sguardi e un  giovane Daniel Day Lewis che a teatro alle spalle della Contessa socchiude gli occhi sospirando quasi a voler carpirne l’essenza attraverso il suo profumo, quello di una donna, bellissima, intelligente ricca di fascino e comunque ai suoi occhi divorziata. E’ forse più emozionante vivere  quello che rimarrà per sempre un sogno irrealizzato nella seppur comoda  decisione di non scavalcare il confine tra l’immaginazione e la realtà?



[1] Premio Pulitzer nel 1921