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giovedì 9 giugno 2022

Libertine NEROLI di Francesca Bianchi tra piacere, seduzione e libertà.........

Immagine di Francesca Bianchi Fonte IG 



C’è sempre grande aspettativa all’appropinquarsi di una nuova uscita di Francesca Bianchi, poiché i suoi profumi rigorosamente in estratto si presentano come concentrati alchemici di emozioni liquide molto intime.

La collezione di Francesca si arricchisce di una nuova linea di fragranze in cui le materie prime attraverso complesse architetture olfattive  penetrano  con prepotenza nel cervello sconquassando gli animi con la loro potenza emotiva ed evocativa creando quasi un impatto visivo.

Libertine NEROLI,  è un estratto, puro concentrato di lusso e sesso . ricco di materie prime naturali che incorniciano in posizione di assoluta centralità il protagonista principale: il bianco e carnale fiore d’arancio che si apre sulla pelle con una potenza inaudita ricordando il profumo dei vicoli delle antiche città marocchine nelle ore più calde, quando le strade sono vuote e semideserte e si può cogliere ancora la presenza delle spezie tipiche dei mercati, in particolare dell’effetto sudato e pungente del cumino. 

Una fragranza fortemente erotica che si rivela  con un' aura chypre e vintage  grazie al muschio di quercia con le sue tipiche nuances verdi e terrose, ma è l’abbraccio dell’accordo cuoio che rivela la sua  sfaccettatura animalica, oscura e ambigua proprio come nel personaggio centrale  di Tom Ripley nel  film il “Talento di Mr. Ripley”  (Anthony Minghella 1999) dove dietro una calma apparente da bravo ragazzo , in realtà il protagonista è schiavo dei suoi complessi d'inferiorità, ma possiede un talento unico e innato  quello di rubare l’identità altrui, non solo per  diventare la persona che non è, ma  al fine di possedere tutto ciò che lui non ha: ricchezza e bellezza,  e pur tentando con ostinazione di spezzare la propria solitudine, quando si scopre tradito e respinto dal giovane rampollo bello, vanesio e superficiale Dickie Greenleaf , non esita a trasformarsi in uno psicopatico e dando libero sfogo alla sua furia repressa, sotto la luce abbagliante del sole pone fine alla sua vita, prendendone con molta abilità il posto, rubandone l’identità con  un feroce desiderio di arricchirsi e dalla prospettiva di una vita agiata, con lussi, comfort e perché no, tanto sesso, in un mondo in cui la dimensione puramente estetica sembra essere la sola alternativa al vuoto morale e all’alienazione dell’uomo contemporaneo.


Libertine NEROLI riluce e risplende  sulla Costa Francese, dove si consuma l’amore libero e le coppie provenienti da tutto il mondo particolarmente abbienti, libere da maschere quotidiane, sofisticate e snob ricoperte solo da oggetti d’oro,  e calzari particolarmente preziosi, si abbandonano ad ogni sorta di trasgressione a proprio piacimento  , senza nessun tabù sotto la luce abbagliante del sole nel Sud della Francia, dove  viene infranta ogni regola e l’aroma fortemente citrico del bergamotto  e del petit grain che accompagna il profumo caldo del neroli si intreccia ad una nota cuoiata  e animalica  rivelando gli umori di un  groviglio di  giovani corpi  abbronzati  che come in un quadro consumano quell’amplesso c quasi fosse l’ultimo sfogando nel rituale abbandono ai piaceri della carne le proprie incertezze e le proprie mancanze; non lontano il rumore  della risacca del mare di un azzurro profondo che si rifrange sugli scogli dove la macchia mediterranea si mostra in tutta la sua bellezza selvaggia.  Dopo essersi abbandonati ai piaceri, vacui si addormentano cullati dai sentori provenienti da piante di labdano all’ombra dei grandi alberi.


Accordo Principale
Neroli, Cuoio, Chypre
Mood
Elegant, Fresh, Charming, Classy

domenica 19 aprile 2020

Lost in Heaven by Francesca Bianchi (Accadde in Paradiso 1987)

- Ally: Tutto quello che immagini esiste e tutto quello che è in Paradiso prima o poi ritorna sulla terra: non si perde niente, capisci?
- Ally: C’è una donna speciale nella tua vita?
- Elmo: Si c’è, naturalmente. Ma non l’ho ancora incontrata



Photo Credit by Claudia Umeton

La Parfumeur Francesca Bianchi durante il Pitti del 2019 insieme al The Black Knight, fragranza oscura, complessa e gotica ispirata al condottiero Giovanni dalle Bande Nere, ha presentato la sua nona opera olfattiva  Lost In Heaven, dal significato onirico e subliminale, raggiungendo  il  perfetto equilibrio tra opulenza floreale e  spiccata sensualità di note animali e speziate.

Indossandolo mi sono persa languidamente in un momento di sogno, lasciandomi pervadere da una grande emozione, la stessa che ho provato nel guardare le immagini di un film romantico-fantastico  del lontano 1987 che sembra quasi per incanto ripercorrere ciò che ha ispirato Francesca!

Anni 40, Mike perde la vita annegando, mentre cerca di salvare dei bambini da un incidente stradale. Si ritroverà come Spirito  in Paradiso dove scoprirà che la reincarnazione è possibile e che esistono angeli non nati,  grazie ad Annie, di cui si innamorerà perdutamente.  Nonostante i due spiriti decidano di sposarsi Annie sarà costretta a scendere sulla Terra per incarnarsi nel corpo di Ally. A Mike viene dato un ultimatum, gli verrà consentito di rinascere sulla Terra in modo da poter rintracciare Annie, ma avrà solo trent’anni per ritrovarla e non sarà facile.
Mike in Paradiso come spirito, da un lato ha trovato l’amore incondizionato e l’innocenza incontaminata ma nel momento in cui tornerà sulla Terra assumendo l’identità di Elmo si ritroverà  a trascorrere i suoi giorni (l’onere delle vita) come bambino infelice e solo,  vivendo una giovinezza tormentata ai margini della società e senza avere minima contezza del ricordo del suo grande amore.  

Questa dicotomia che è parte di ogni essere umano viene tradotta da Francesca in modo sublime, liberando il lato “emozionale” attraverso un afflato leggermente agrumato di pompelmo e mandarino verde nelle note di testa, per poi esplodere in un cuore floreale di note paradisiache come l’assoluta di fiori d’arancio e gelsomino, assoluta di Ylang-Ylang, la croccante magnolia e la mimosa nella sua maestosità e potenza che sovrasta quasi tutte le altre note, attraverso la morbidezza dell’eliotropio che si insinua nel bouquet floreale dolcemente,  insieme al Rizoma di iris, e nuances di fava tonka e legno di sandalo. La parte “terrena” che tocca la fragilità della condizione umana  è rappresentata dal fondo della fragranza anche se  a tratti sfiora impudentemente  il suo cuore attraverso calde sfumature speziate come il cumino, coriandolo e cannella  e note animali di cui Francesca è grande maestra con la Ricostruzione del Muschio Tonkino, assoluta di cisto, castoreo, labdano, cera d’api, ambra grigia, patchouly e vetiver.

Dopo trent’anni pur essendosi sfiorati più volte i due protagonisti Mike e Annie si rincontreranno e si innamoreranno di nuovo  ritornando in Paradiso per sempre. E’ il sogno di tutti noi che desideriamo vivere la stessa storia di Mike ed Annie: noi esseri imperfetti, solo unendoci alla nostra anima gemella potremo essere felici attraverso l’unione di due anime che si riconoscono in questa vita dopo essersi amate in uno spazio temporale differente. Lost in Heaven fragranza sublime e surreale, incarna a perfezione questo sogno.




martedì 24 ottobre 2017

"Under My Skin" di Francesca Bianchi (oro sotto la pelle......)


E’ passato un anno da quando rimasi letteralmente stregata dal Genio Francesca Bianchi  e dalle sue prime tre fragranze in extrait assolutamente da brivido: Angel's Dust , Sex and the Sea e The Dark Side, profumi dall’aura magica aventi il potere di distogliere lo sguardo dalla ordinaria realtà e  tramutare attraverso  la materia dei sogni le più audaci fantasie.

Ho avuto il piacere di conoscere Francesca personalmente, de visu in occasione del Pitti 2017 a Firenze per la presentazione della nuova poesia olfattiva “Under My Skin”frutto di un lungo lavoro durato all’incirca due anni  inizialmente con materie prime più propriamente animali poiché il suo scopo era quello di dar vita alla "fragranza animalica" per eccellenza;  
dopo aver lavorato con molecole di un certo spessore, dolciastre e pesanti, Francesca si è resa conto che ciò che le piaceva nelle fragranze altrui non corrispondeva a ciò che avrebbe voluto creare per se stessa,  in conformità alle caratteristiche della propria personalità: dolce, elegante e sexy allo stesso tempo. La nostra perfumista non solo ha voluto alleggerire il cuore del profumo, ma lo ha reso morbido, delicato, talcato, quasi  si trattasse di un odore naturale promanante dalla propria pelle e da qui il nome “Under my Skin”



Tutto ciò le ha permesso di capire cosa volesse costruire realmente olfattivamente parlando, senza rinunciare al muschio animale, al cuoio, al labdanum, castoreum ed ambra grigia utilizzando il prezioso burro d’iris (concentrazione al 15% di irone) al fine di  elargire vaporosità insieme a garbo ed eleganza ai materiali più coriacei ed animali, conferendo persistenza, proiezione, longevità e sillage alla stessa fragranza. Il cuore di Under My Skin diventa malleabile nel momento in cui poggia su di una base di legni pregiati come il Sandalo di Mysore, insieme  al balsamo di Tolu, balsamo del Perù,   fava tonka, vaniglia e muschio di quercia.


 Alle note di testa, Francesca ha lavorato solo in ultimo con  un’apertura luminosa ed elegante utilizzando pompelmo e lavanda in modo sublime insieme al pepe nero, garofano e rosa bulgara degno  dell’entrèe theatrale della più affascinante e ambiziosa ballerina di burlesque di tutti i tempi: 
 Alì Rose, colei che ha realizzato la sua più grande ambizione, il sogno americano, indossare piume e paillettes per  infiammare la scena non solo grazie alla propria bellezza, ma al grande talento di cui è dotata, a colpi di voce, perline e movenze morbidamente erotiche dentro quel fascio di luce circolare ove si consuma la felice parabola del suo personaggio esuberante ma di vaporosa ingenuità, nonostante non manchi di grande determinazione Under my Skin è tutto questo: animalico, ma morbido elegante, luminoso e leggero, è una passione che si consuma sotto la pelle, per ciò che si ama, per ciò che si vuole realmente essere senza rinunciare mai alla propria identità e a coronare i propri sogni.


Scena tratta dal film Burlesque