Devo chinare il capo di fronte alla sensuale magia d’un genio: Francesca Bianchi donna di grande fascino
ed intelligenza sfiorata dalle ali di un angelo nel momento in cui il suo estro
si è manifestato attraverso le sue tre straordinarie creazioni, l’ultima delle
quali è Angel’s Dust che si contraddistingue per l’allure propria del boudoir di una grande diva del passato: il suo nome era
Fedora.
La fragranza non ammicca a tutte le altre appartenenti al medesimo
genere (Misia di Chanel, Incarnata di Lebreton, Lipstick Rose di Ralf Schwieger ,
Vecchi Rossetti di Hilde Soliani, Love in Black di Creed , Moulin Rouge di
Histoire de Parfum ) ove la viola possiede un ruolo preminente, a tratti aspra e stridende a tratti erbacea e terrosa: qui
la talentuosa Francesca Bianchi conferisce rotondità alla fragranza che si
libra leggera nello spazio circostante, attraverso una mimosa che abbraccia l’iris
e la rosa con un bouqué fien du siecle elegante
e bilanciato dalla vaniglia, pepe nero, legno di sandalo di Mysore e muschio animale, la sensualità viene
poi esaltata grazie a resine e balsami orientali che aderiscono alla pelle con
una durata infinita !!!!!
