Durante il
periodo estivo sempre più sinonimo di caldo afoso, se per la maggior parte
delle persone la proiezione e la persistenza degli eau de parfums aumenta
prepotentemente divenendo ai più insopportabile a causa della forte
sudorazione, per la sottoscritta il problema è stato sempre l’opposto, ovvero,
non esiste profumo che sulla mia pelle
persista più di qualche minuto, almeno questo fino a qualche anno fa, quando ho scoperto un elemento olfattivo a me del
tutto sconosciuto, l' aoud/oud/oudh o agarwood: una resina aromatica e scura tanto rara
quanto pregiata e costosa, che si addensa e si incorpora nel durame degli alberi che crescono nelle foreste del sud est asiatico, tra la Thailandia e la Cambogia. La responsabilità del suo peculiare aroma è imputabile ad un fungo che cresce sulla corteccia quando viene infettata da un batterio particolare, anche se per sviluppare quell'aroma occorrono due anni, e per la raccolta degli alberi ne occorrono altri otto per poi procedere dapprima alla macerazione in acqua dei trucioli di legno ed in un secondo tempo alla distillazione: è un elemento talmente costoso da essere chiamato,
L'Oro Nero della Profumeria!
L'Oro Nero della Profumeria!
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Il suo profilo aromatico è unico, oserei dire
greve e potente: boisèe, cuoiato, animalico, medicinale, uno degli odori più ancestrali
del Medio Oriente, ma sono proprio
queste le caratteristiche che lo hanno reso nell’ultimo decennio il protagonista
indiscusso della profumeria artistica (e non); per la sua grande versatilità si
amalgama con altre materie prime siano
esse fiorite , fruttate o di altra natura, dando vita a composizioni olfattive
di rara e inebriante bellezza, fino al
punto di evocare le magiche atmosfere della
cultura medio orientale così ben descritte nella famosa raccolta di novelle le Mille
e una Notte.
