sabato 2 maggio 2015

"TRASTEVERE" (PANTHEON PARFUM ROMA)


Un gentile amico proprietario di una delle profumerie artistiche più belle  di tutta la Campania, dove per l’appunto la creazione olfattiva è arte, ha avuto la magnifica idea di rendermi destinataria di una sorpresa quanto mai gradita, di una nuova fragranza che a breve sarà distribuita presso tutti i concessionari della linea di Pantheon Parfum, il cui nome è "Trastevere".



Immagine di Profumeria Afrodite

  Ho pensato alla solita novità che non ha niente di nuovo da raccontarti: ebbene quando ho aperto il mio pacchetto sono stata investita da un profumo celestiale, paradisiaco di cui era imbibita una mouillette del Pantheon che ho debitamente posato sul cuscino accanto al mio, per poterne godere tutta la notte dei magici effluvi provenienti dal capolavoro olfattivo che si deve al genio creativo di origine italiana  Arturetto Landi  che si contraddistingue per quella Sua impronta di opulenza, sensualità, complessità ma soprattutto originalità, che caratterizza tutto il suo lavoro da perfumista.

E’ scoccato il dardo di Cupido nel sentire ondeggiare nell’aria queste note olfattive così particolari e inusitate, poiché nonostante si possa annoverarlo tra i gourmand, tuttavia “Trastevere” non ha niente a che vedere con altre fragranze appartenenti al medesimo genere: non capisci se ad investirti siano le note di elicriso, di cioccolato fondente o fiori ipnotici , ma sbagliavo: è la calda davana a darti lo schiaffo iniziale per rimanere poi irretita da un profumo ancora più dolciastro che ho scoperto consistere nella crema di castagne che si fonde insieme all’ estratto di gelsomino purissimo e note di vaniglia morbide, cremose e carezzevoli che ne contraddistinguono tutto il dry-down finale.


E’ un profumo  dolcemente erotico e liquoroso che racconta la storia d’amore di due focosi amanti: di Raffaello Sanzio  e Margherita Luti, la figlia di un fornaio di Trastevere, nota per l’appunto come la Fornarina, i cui incontri narra la leggenda avvenivano proprio dietro il forno ove un coacervo di profumi e odori accompagnavano il consumarsi della loro grande passione: una passione proibita all’epoca per la differenza di classe sociale poiché Raffaello era comunque considerato un aristocratico  e Margherita solo la figlia di un fornaio che dopo la morte del suo grande amore sepolto al Pantheon, si ritirò nel convento di Sant’Apollonia a Trastevere e di lì a poco morì, forse di tanto dolore per la perdita del suo amato. 
Un profumo, corposo, denso e avvolgente, un gioiello che è come un’impronta indelebile di storie e luoghi antichi che con le altre fragranze del Pantheon  fanno da filo conduttore degli eventi che narrano la storia d’amore dei due sfortunati amanti fino a farli rivivere attraverso una trasposizione olfattiva: Raffaello, Margherita, Notte d’Amore, il Giardino tutte declinate in Extrait de Parfum con un packaging che ricorda un raffinatissimo gioiello dorato  che non può mancare nella biblioteca olfattiva degli adepti di questa nobile arte.
 Che dire? Sono stata presa ancora una volta per il naso, innamorandomi di una fragranza che non ha precedenti.


immagine@thebeautycove

1 commento: