giovedì 9 giugno 2022

Libertine NEROLI di Francesca Bianchi tra piacere, seduzione e libertà.........

Immagine di Francesca Bianchi Fonte IG 



C’è sempre grande aspettativa all’appropinquarsi di una nuova uscita di Francesca Bianchi, poiché i suoi profumi rigorosamente in estratto si presentano come concentrati alchemici di emozioni liquide molto intime.

La collezione di Francesca si arricchisce di una nuova linea di fragranze in cui le materie prime attraverso complesse architetture olfattive  penetrano  con prepotenza nel cervello sconquassando gli animi con la loro potenza emotiva ed evocativa creando quasi un impatto visivo.

Libertine NEROLI,  è un estratto, puro concentrato di lusso e sesso . ricco di materie prime naturali che incorniciano in posizione di assoluta centralità il protagonista principale: il bianco e carnale fiore d’arancio che si apre sulla pelle con una potenza inaudita ricordando il profumo dei vicoli delle antiche città marocchine nelle ore più calde, quando le strade sono vuote e semideserte e si può cogliere ancora la presenza delle spezie tipiche dei mercati, in particolare dell’effetto sudato e pungente del cumino. 

Una fragranza fortemente erotica che si rivela  con un' aura chypre e vintage  grazie al muschio di quercia con le sue tipiche nuances verdi e terrose, ma è l’abbraccio dell’accordo cuoio che rivela la sua  sfaccettatura animalica, oscura e ambigua proprio come nel personaggio centrale  di Tom Ripley nel  film il “Talento di Mr. Ripley”  (Anthony Minghella 1999) dove dietro una calma apparente da bravo ragazzo , in realtà il protagonista è schiavo dei suoi complessi d'inferiorità, ma possiede un talento unico e innato  quello di rubare l’identità altrui, non solo per  diventare la persona che non è, ma  al fine di possedere tutto ciò che lui non ha: ricchezza e bellezza,  e pur tentando con ostinazione di spezzare la propria solitudine, quando si scopre tradito e respinto dal giovane rampollo bello, vanesio e superficiale Dickie Greenleaf , non esita a trasformarsi in uno psicopatico e dando libero sfogo alla sua furia repressa, sotto la luce abbagliante del sole pone fine alla sua vita, prendendone con molta abilità il posto, rubandone l’identità con  un feroce desiderio di arricchirsi e dalla prospettiva di una vita agiata, con lussi, comfort e perché no, tanto sesso, in un mondo in cui la dimensione puramente estetica sembra essere la sola alternativa al vuoto morale e all’alienazione dell’uomo contemporaneo.


Libertine NEROLI riluce e risplende  sulla Costa Francese, dove si consuma l’amore libero e le coppie provenienti da tutto il mondo particolarmente abbienti, libere da maschere quotidiane, sofisticate e snob ricoperte solo da oggetti d’oro,  e calzari particolarmente preziosi, si abbandonano ad ogni sorta di trasgressione a proprio piacimento  , senza nessun tabù sotto la luce abbagliante del sole nel Sud della Francia, dove  viene infranta ogni regola e l’aroma fortemente citrico del bergamotto  e del petit grain che accompagna il profumo caldo del neroli si intreccia ad una nota cuoiata  e animalica  rivelando gli umori di un  groviglio di  giovani corpi  abbronzati  che come in un quadro consumano quell’amplesso c quasi fosse l’ultimo sfogando nel rituale abbandono ai piaceri della carne le proprie incertezze e le proprie mancanze; non lontano il rumore  della risacca del mare di un azzurro profondo che si rifrange sugli scogli dove la macchia mediterranea si mostra in tutta la sua bellezza selvaggia.  Dopo essersi abbandonati ai piaceri, vacui si addormentano cullati dai sentori provenienti da piante di labdano all’ombra dei grandi alberi.


Accordo Principale
Neroli, Cuoio, Chypre
Mood
Elegant, Fresh, Charming, Classy

giovedì 2 giugno 2022

"Montri" Eau De Parfum di Dusita Parfums




The pen is me
and I am the pen:
in writing,
the pen gets lost
to become part of the thing
I cannot recall.
    -Montri Umavijani

 Pissara Umavijani     innamorata da sempre dell’Alta Profumeria Francese, si reca a Parigi per la prima volta nel 2014,  dando forma concreta ai propri sogni e desideri   spinta  dall’affetto per suo padre Montri Umavijani   (1941 -2006) acclamato poeta internazionale,   restituendo “forma liquida” ai suoi   versi e denominando il brand di Haute Parfumerie da Lei creato con il termine “Dusita”

Poesie apparentemente semplici che hanno accompagnato sin dall’inizio le creazioni olfattive di Ploi, attraverso frammenti di ricordi, pensieri e impressioni provenienti da tutto ciò che il padre amava, come viaggi e paesaggi, affrontando i temi più disparati relativi alla natura umana o alla politica: il tutto rigorosamente annotato in appositi quaderni insieme alle cartoline dei posti visitati su cui il padre di Ploi annotava alacremente le sue riflessioni come “libero pensatore”. 




Il tempo è passato molto velocemente, e mi riscopro sorprendentemente, dopo quasi due anni, rapita da un' ebbrezza olfattiva di fronte alla tredicesima opera composta da Dusita Parfums:  “Montri”, un eau de parfum in cui sono infusi sotto forma liquida  i tratti distintivi della personalità di quella figura paterna (perno fondante della vita di ogni figlia) che tanto hanno influenzato la vita e la professione di Ploi.

Il profumo come ho ribadito più volte, solo a scopo esemplificativo è un portale che attraverso il sistema limbico risveglia gli istanti preziosi del nostro passato. In senso inverso ha operato Pissara, ovvero possedendo l’arte della Parfumeur   come un’alchimista, ha potuto ricreare, utilizzando tre complessi accordi, una fragranza unica, assolutamente introspettiva, simbolo della complessa identità paterna, traducendo in termini olfattivi non solo i suoi versi poetici, ma quegli aspetti del carattere del padre con le sue idiosincrasie, con tutto ciò che amava ed in cui credeva: dalla  passione sconfinata per i viaggi alla corrispondenza epistolare scambiata  con gli amici di ogni parte del mondo, all’amore per i boschi e le montagne, sino alla sua completa e incondizionata dedizione al lavoro, attraverso un romantico intreccio di note e ricordi.



Montri” è un omaggio di Ploi alla personalità paterna, che ha richiesto ben due anni di lavoro. La fragranza assume una grande valenza emotiva poichè partendo dal presupposto dell’immortalità dell’anima, immagina attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, prendendo spunto dalle fragranze francesi che lui amava di più, come Mitsouko  L'Heure Bleue  e Habit  Rouge, quale profumo avrebbe indossato oggi  Suo padre se fosse stato ancora in vita sottolineandone il ricordo nei tratti distintivi, emotivi e caratteriali

Si tratta di un’accuratissima selezione di materie prime che si dipanano attraverso il preziosissimo Oud Palao del Laos qui presente in tutta la costruzione olfattiva, non a tinte forti come in Oudh Infinì, ma con le sfaccettature di una nota scamosciata (suede),  che vive e pulsa  di vita propria nell’intera evoluzione della fragranza che si apre con un raffinatissimo melange di spezie in una nuvola impalpabile di zafferano, che si accompagna a tocchi di coriandolo, cannella, noce moscata, origano  e cumino, con una sfumatura piccante e vigorosa di petite grain, accarezzato da una nota sottilmente gourmand di frutta secca creato dalla stessa Parfumeur. Questo accordo speziato rivela tutto l’amore di Montri per i luoghi visitati, la grande passione per i viaggi e la natura.

Il  cuore floreale della fragranza  cela il lato più emozionale, soave e poetico del padre di Ploi : il prezioso rizoma d'ris è come sfiorato e accarezzato da un bouquet quasi polveroso di Rosa Damascena, Rosa di Maggio, Gelsomino Sambac  e Ylang Ylang  che si accompagna ad un sottofondo ove è ben presente un accordo di cuoio con accenti di tabacco.

La fragranza è decisamente unisex soprattutto nel drydown finale dove riprende ancora più fulgore il prezioso Oud Palao che si veste di morbide nuances di Patchouli, Sandalo, Vetiver, Cedro, Quercia e Fava Tonka, per disvelare la sua manifesta eleganza in un gioco di chiaroscuri che rimandano ad una grande e antica biblioteca piena di libri.

La stessa accuratezza  è presente anche nello sviluppo del packaging,   con le cartoline che mostrano le qualità pittoriche di Ploi insieme ai versi del padre Montri, particolari che non sfuggono ai fini intenditori di  quella che a tutti gli effetti è Alta Profumeria Artistica. 

Piramide Olfattiva

Testa: Zafferano, Noce Moscata, Coriandolo, Cannella, Origano, Cumino, Petite Grain, Frutta Essiccata

Cuore: Burro di Rizoma d'Iris, Rosa di Maggio, Rosa Damascena, Gelsomino Sambac, Ylang Ylang, Cuoio Morbido

Base: Oud Palao, Patchouli, Sandalo, Legno di Cedro, Vetiver, Legno di Quercia Fave Tonka





PS. Desidero inoltre ringraziare Pissara ed il suo staff per tutto il lavoro svolto nel mese di maggio per la presentazione di Montri ,on-line in collegamento da Parigi 28 maggio e per il lancio ufficiale del 1 giugno 2022. Il profumo ha una concentrazione del 27%.





mercoledì 16 marzo 2022

Elevato Al Cubo Adjiumi

Credit by Claudia Umeton

"Il cioccolato è la materia di cui sono fatti i sogni. 
Sogni ricchi, neri, setosi e dolci che turbano i sensi e risvegliano le passioni"
(Judith Olney)


Elevato Al Cubo è la seconda fragranza celebrativa dei 16 anni del gruppo storico di Adjiumi: rappresenta una pralina di cioccolato fondente, interamente   ricoperta da un incarto d’oro, quest’ultimo è fra i metalli più preziosi al mondo simbolo di ricchezza e dell’elevata qualità della materia prima che si eleva al cubo.

Basti pensare  alla nuova sede a Milano della Fondazione Prada, frutto di un sostanziale recupero dell’ex distilleria Società Italiana Spiriti  messa a nuovo e inaugurata il 9 Maggio 2015, grazie ad un progetto dello studio OMA di Rotterdam seguito dall’architetto olandese Rem Koolhaas;[1] ciò che sicuramente balza agli occhi è l’alto edificio interamente ricoperto in foglia d’oro per trasformare ciò che prima appariva povero in ciò che ora appare ricco in un gioco di luci assorbite e riflesse in una rilucenza profonda e vibrante.

Elevato Al Cubo come il precedente Dolce Q.B affronta il tema gourmand-orientale sotto un’altra ottica: un profumo dotato di molteplici sfaccettature e caratterizzato da un’evoluzione assolutamente straordinaria poiché ogni volta che lo si indossa, come in un autentico gioco di magia, a prevalere sono sempre note diverse, a seconda delle stagioni, ma anche della pelle che lo abita.

L’infusione dei fiori di  sambuco, un elegante sciroppo di zucchero,  è stato voluto e scelto da Cristian Cavagna insieme al Maestro Arturetto Landi per donare un twist dirompente ad una Jungle Essence di miele amaro di corbezzolo ruvido e dolce al tempo stesso che  insieme alla Fava di Cacao di Sáo Tomè acquisisce caratteristiche sfumature tostate aromatizzate al caffè, con sentori di terra e note speziate, grazie all’utilizzo del vetiver bourbon e all’incenso che ben si amalgama alla polvere di cacao, al miele e alle delicate note di vaniglia.

 Proprio la fava di cacao al centro della composizione olfattiva, era considerata dall’antica civiltà Maya la bevanda degli Dei, utilizzata nelle cerimonie sacre in seguito apprezzata grazie all'apporto energetico, come   cibo afrodisiaco che più tardi per gli Atzechi divenne una valuta per pagare i tributi, ma anche le schiave, approdando in Europa solo con i conquistadores nel 1544 alla Corte di Spagna di Filippo II.

 Elevato al Cubo rappresenta il gruppo Adjiumi anche dal punto di vista delle molteplici personalità che formano la community di Cristian Cavagna ovvero un autentico melting pot olfattivo di 6.000 persone.


 La polvere di cioccolato insieme alla fondente menta romana opera un rimando ai preziosi After Eight degli anni ’70 gustati dopo cena solitamente con un sorso di Whisky o di Rum .   Le moderne tecniche di estrazione della materia prima come la Jungle Essence , insieme a procedure tradizionali quali la lenta macerazione garantiscono allo stesso tempo un utilizzo equo e solidale delle materie prime con la massima resa in termini olfattivi. 
La fragranza che fa gruppo si presenta in extrait  da 50ml  con una  proiezione e  persistenza elevate al cubo.


Piramide Olfattiva  di Elevato al Cubo

Note di Testa                                                                                                                      Menta Romana, Whisky, Rum

Note di Cuore                                                                                                                       Rosa, Fiori di Sambuco, Eliotropio

Note di Fondo                                                                                                                    Vaniglia Assoluta, Fave di Cacao (Sáo Tomè), Miele di Corbezzolo, Vetiver (Bourbon), Incenso


[1] https://www.lorenzotaccioli.it/fondazione-prada-milano-sede-mostre/

domenica 27 febbraio 2022

ANAMCARA The Scent of Friendship




Pissara Umavijani  ha presentato,  durante gli ultimi caldi giorni dell’estate 2021, Anamcara,  la dodicesima creazione della Sua Haute Parfumerie Collection.

Per i celti trovare un Anam Cara significava ricevere un grande dono. L’Anam Cara infatti era colui o colei al quale era possibile aprire il cuore e mostrare il proprio io più profondo; in grado di penetrare le ombre più nascoste dell’animo senza pregiudizio, offrendo comprensione e amore,  al di là di qualsiasi barriera fisica  e mentale, senza maschere o finzioni. L’Anam Cara è un’anima amica eterna che supera i concetti di spazio tempo al quale è sempre possibile fare ricorso.

L’idea di Dusita Parfums era quella di creare una fragranza che unisse le persone nonostante i confini e barriere, irradiando con grazia, piacere estetico, beatitudine emotiva e lucidità mentale, attraverso l'impiego delle materie prime  più preziose della profumeria, per nutrire una creazione olfattiva sconfinata.

Anamcara con le sue note floreali, fruttate e legnose possiede senza alcuna ombra di dubbio una grande potenza emotiva e spirituale, con la sua bellezza luminosa e dirompente riesce a penetrare l’animo umano come solo un odore può fare, risvegliando attraverso importanti meccanismi fisico-chimici (ormai oggetto di studio), i ricordi più gioiosi che appartengono ad un antico e più felice passato quasi dimenticato.

 E’ un profumo vivo, solare e al tempo stesso delicato che si apre con note frizzanti di arancia rossa siciliana cui si accompagna un melange di fiori d’arancio su delicate nuances di un accordo di Fresia.

Tutto è così straordinariamente dosato ed elegante come i ricami pittorici ad acquarello con cui Pissara accompagna ogni suo profumo: in una sinestesia tra fragranze e quadri.

Un bouquet di Rose  de Mai , Assoluta di Tuberosa e Gelsomini Sambac indiani  si congiunge ad un accordo di Tè, arricchito da sfumature fruttate, quasi cangianti e caleidoscopiche di  Pesca e Albicocca  che con l’Assoluta di Vaniglia del Madagascar sollevano in un abbraccio i Fiori di Arancio che rimangono sempre centrali nella composizione olfattiva persino dopo molte ore dall’indosso del profumo.

Le note legnose di fondo costituite dal terroso patchouli dell’Indonesia, il  meditativo legno di Cedro della Virginia insieme al cremoso Sandalo dell’Australia e all’erboso Vetiver Haitiano non spengono i sentori floreali e fruttati di Anamcara ma ne esaltano la sensualità del sillage con venature moderne conferendo alla stessa una eleganza senza tempo.

 Oggi è molto difficile trovare un anam cara ma nella vita di ciascuno di noi, può capitare di incontrarla e non riconoscerla. Alle volte c'è ma resta silenziosa.... ma quando la riconosciamo e camminiamo nella stessa direzione è come una benedizione: perchè non solo abbiamo bisogno di condividere e di amore ma anche di essere compresi così come siamo, senza maschere o finzioni. L'amore permette il sorgere della comprensione e la comprensione è preziosa: quando veniamo capiti, siamo a casa. La comprensione alimenta l'appartenenza, quando ci sentiremo davvero capiti, solo allora, saremo in grado  di liberarci nella verità e nel rifugio dell'anima dell'altra persona.



Note di Testa

Arance Rosse di Sicilia, Fiori d'Arancio dalla Tunisia, Accordo Fresia

Note di cuore

Accordo di Tè con sfumature fruttate di Albicocca e Pesca e Assoluta di Vaniglia del Madagascar, Rose di Maggio di Grasse,  Assoluta di Tuberosa Indiana, Gelsomino Sambac indiano

Note di Fondo

Patchouli terroso Indonesiano, Sandalo cremoso Australiano, Cedro della Virginia, Vetiver di Haiti

Di Dusita Parfums, potete consultare nel mio blog i  seguenti link:


 Pissara Umaviyani e Parfum Dusita I parte

Oltre La Parfumeur la Donna Pissara

Fleur de Lalita III ed ultima parte

Splendiris di Dusita Parfums: Al di Là dei Sogni


 




lunedì 22 novembre 2021

BOA MADRE di Cristian Cavagna Extrait 100ml

Per Cristian Cavagna @polina_illustration

 L’uovo, simbolo
della natura che si rinnova,
dell’ inizio di una vita.
Il Boa seduce,
si insinua,


con piume di struzzo.

Così la tuberosa,
Fiore bianco per eccellenza,
Che è il segno del mio stile.

Cristian





La mente di Cristian  Cavagna è un vulcano in eruzione, un fiume in piena in continuo fermento sia di giorno che nel cuore della notte, quando tutto è silenzio; egli è come avvolto  in uno stato di grazia  perenne e niente si sottrae alla sua attenzione nel momento in cui esplode la sua creatività: tutto è fonte d’ispirazione per arricchire e dare un senso alle sue creazioni olfattive che si animano di nuova vita portando alla luce odori mai sentiti,  partoriti grazie alla collaborazione di esimi professionisti  poiché Cristian è noto per non essere un viaggiatore solitario ma sceglie di accompagnarsi a menti brillanti per riuscire a realizzare un progetto, un vero e proprio capolavoro grazie alla supervisione di Arturetto Landi con la generosità e la cooperazione di tecnici esperti in materia, siano essi veterinari o allevatori di struzzi.

Credit by Claudia Umeton


domenica 15 agosto 2021

"Douleur!2 " di Bogue Profumo: Allucinazione Subliminale o Evoluzione Olfattiva?

Per sfuggire al Mondo non c'è niente di più sicuro dell'Arte e niente è meglio dell'Arte per tenersi in contatto con il Mondo 

Johann Wolfgang Goethe  

Photo Credit By Claudia Umeton


Per Vittorio Sgarbi “la bellezza è quello che muove nel cuore delle persone un sentimento di armonia, di felicità” affermando che “la bellezza salverà il mondo; ciò vuol dire che la bellezza è condivisa, quindi non può essere soltanto per me”. Perciò la bellezza è qualcosa che pervade, che emoziona, come quando ci troviamo davanti a un quadro. Per bellezza estetica dunque intendiamo tutta la sfera emozionale che la visione di un’opera può toccare, suscitando in noi le più diverse emozioni. A questo punto, che cos’è un’opera d’arte? Per opera d’arte si intende un manufatto prodotto dall’uomo, di qualsiasi materiale, dotato di caratteristiche estetiche, e cioè che in esso vediamo determinati caratteri che ci stimolano alla visione, capace di suscitare emozioni, sensazioni e sentimenti. Il primo, il soggetto, è il tema che l’opera affronta. La forma è la parte visibile e tattile di un’opera. Il contenuto è ciò che un’opera comunica. http://www.associazioneartistiautori.it/cose-larte/il-concetto-di-bellezza-e-di-opera-darte 

La profumeria artistica , ancora non è stata riconosciuta come forma d’arte,  e ciò a torto, poiché non possiede quelle caratteristiche tecniche ovvero estetiche da cui non si può prescindere affinchè una fragranza possa essere  annoverata tra le opere d’arte proprio per ciò che comunica, che rivela e che al contempo suscita: non si può toccare ma solo inspirare e  arrivando nella parte più recondita del nostro cervello, l’amigdala, risveglia ricordi ed emozioni ormai sopite. Basta un lieve e soffice profumo, il naso inventa una via d’ingresso nella memoria, riportando per l’ennesima volta l’esempio  di Proust quando la coscienza stessa si emoziona attraverso l’odore fragrante  della madeleine e il passato diventa presente.

Kandinskij  precursore e fondatore della pittura astratta, successivamente al  1911 in Lo Spirituale nell'Arte, parla di una nuova epoca di grande spiritualità e del contributo che le dà la pittura. La nuova arte deve basarsi sul linguaggio del colore e Kandinskij dà indicazioni sulle proprietà emozionali di ciascun tono e di ciascun colore, a differenza delle precedenti teorie sul colore, egli non si interessa dello spettro, ma solo della risposta dell'anima.


Una fragranza merita di essere considerata una manifestazione artistica quando le note olfattive che la compongono,  siano in grado di risvegliare la potenza deflattiva della memoria e del ricordo, soprattutto quando scavalca   quelli che sono gli ordinari binari in  cui normalmente si muove la profumeria. Parlo del fondatore e profumiere di Bogue Profumo Antonio Gardoni che in collaborazione con il tatuatore britannico Freddie Albrighton  ha dato letteralmente vita al profumo Douleur!2, (l'edizione di fine 2020)  che è un'evoluzione più morbida,  meno strong e più fresca del suo predecessore, Douleur del 2019.

 Mi permetto di definire Antonio Gardoni come un “naso” dotato di grande e fervida potenza visionaria anche se ciò potrebbe creare una dissonanza, ma in campo artistico non lo è. Tale fragranza  ha sortito un effetto assolutamente incredibile, nuovo, irreale:  si è aperto un varco fatto di colori caleidoscopici fluo come nell’arte pittorica di Kandinskij con la differenza che i colori e le innumerevoli sfumature si traducono in una danza olfattiva moderna che si apre con accordi marini, ma non salati che si lasciano attraversare da note verdi  sferzanti di eucalipto, menta ghiacciata ed erba tagliata con sfumature canforate  che si accompagnano ad un sottofondo quasi caramellato ad accenni fruttati di melone: al centro della composizione la vernice rossa di una una rosa liquefatta che viene tatuata a sangue per disegnare il rosso labbra di Betty Page, tatuaggio in voga negli anni ’50, mentre il profumo di un gelsomino elegante verde brillante disvela i suoi angoli leggermente indolici  con tocchi delicati dolci-amari come fossero pennellate, in profondità l’acqua freddissima del mare scorre inesorabilmente. La sua persistenza è infinita come la sua dipendenza, come un tatuaggio.


Non appena spruzzato Douleur!2 senza sapere assolutamente nulla della sua storia e delle sue note che oserei definire psichedeliche, come per magia, mi ha riportato alla mente, un vecchio e lontanissimo episodio dell’osannata Serie degli anni ‘90  di X- Files “Never Again” dove un uomo appena divorziato, in preda al suo dolore, dopo aver bevuto parecchi drink  entra in un negozio di tatuaggi e ne sceglie uno simile a Betty Page (sul quale sono stampate le parole, "Never Again) ." Il giorno dopo, durante il lavoro, sente una voce femminile che lo chiama "perdente." Irritato attacca briga con alcune donne vicino al suo posto di lavoro e una volta tornato nel suo malandato appartamento, continua a sentire la voce femminile che lo schernisce di nuovo, facendosi beffe di lui. La voce alla fine porta l’uomo al limite della pazzia, e irrompendo nell’appartamento sottostante attacca la donna che vi abita. Betty  Page con la sua bocca scarlatta prende vita divenendo un tutt’uno con la mente dell’uomo che gelosa delle altre donne gli ordina di farle sparire per sempre. In realtà il tatuatore,  aveva utilizzato nell’inchiostro un composto chimico, un alcaloide che nel sangue causava allucinazioni !  

Così si è presentato alla mia mente “Douleur!2: un’allucinazione olfattiva e visionaria  che al tempo stesso  guarda (a mio personalissimo parere), anche ad alcuni vintage del passato come Le Parfum de Thérèse creato da Edmond Roudnitska,  con le sue note di rosa, gelsomino, melone cuoio e vetiver, ma con delle caratteristiche che ne fanno un capolavoro di arte contemporanea, unico, originale, qualcosa di mai sentito rigorosamente a tiratura limitata.


Note Douleur!2  

Canfora, Cetriolo, Menta, Melone

Rosa, Note Acquatiche, Note Metalliche, Sale

Ostriche,  Resine, Benzoino, Zibetto



Disclaimer: le mie opinioni mi appartengono


 

domenica 11 luglio 2021

Il Profumo è Sogno: "Crimson Rocks" di Amouage

 

Amouage Crimson Rocks da Amouage Sito Ufficiale



Il profumo è sogno, è come percorrere mondi paralleli,  vivere altre vite, viaggiare in altri paesi, oppure è  come perdersi in un viaggio all’interno di se stessi : è andare oltre. Non voglio scomodare la psicoanalisi, personalmente sono ormai giunta alla conclusione che le fragranze non siano mai state un vezzo per piacere o cercare di piacere, ma spesso  una necessità. Il mio scopo è quello di unirmi al profumo per trovare un senso di equilibrio e di pace anche con me stessa. Ho avuto modo di sentire in due diversi periodi dell’anno, l’ultima novità di Amouage appartenente alla nuova collezione Renaissance , Crimson Rocks del 2020, evocativa della maestosità delle montagne di Al Hajar  all’ora del tramonto. Sono un’amante della rosa damascena, spezie e incensi pertanto come non provare immediatamente la nuova rosa  che  con il metodo sinestesico  ritrae e dipinge attraverso  nuances olfattive le sfumature cremisi  della catena montuosa dell’Oman in un particolare periodo dell'anno?  Quest’inverno la delusione ha  divorato il mio entusiasmo poiché  dalle descrizioni lette mi aspettavo qualcosa di più pungente e allo stesso tempo avvolgente e solenne, mentre al principio fu il nulla! Con le temperature molto elevate di luglio, la mia esperienza olfattiva è stata altamente sensoriale e rivelatoria: la fragranza si apre con brio iniziale e accenti aromatici di pepe rosa, sino ad essere accogliente divenendo un tutt’uno con la mia pelle  aprendosi in modo soave, delicato e materico come un tessuto di taffetà in seta con tonalità rosso cannella che cambia gradazione a seconda del punto in cui si poggia lo sguardo. La  rosa  lavorata con due metodi estrattivi differenti ( Rose Essential, Rose Ultimate)  è sempre presente sino a rivelarsi sotto molteplici sfaccettature che ben si amalgamano ad un accordo terroso di miele di  giuggiola che sposa  la morbida ambra (non riportata in piramide), il legno di quercia e legno di cedro insieme all' olio essenziale di vetiver: la sensazione ultima è quella di essere avvolta e inghiottita da un senso di pace interiore come non provavo da molto tempo con la mente ed il cuore. Credo che questo fosse l’intento prefissatosi dalla creatrice di Crimson Rock, Domitille Michalon-Bertier , ovvero una visione intimista del profumo e non urlata nonostante si tratti di una rosa damascena che trasuda spezie e miele.

Le prime quattro fragranze appartenenti alla Renaissance Collection di cui Crimson Rock fa parte, insieme ad Ashore, Enclave e Meander ,  segnano l’inizio di una nuova era nella profumeria di fascia alta  ed un nuovo approccio ove un team di esperti creativi  realizzerà mediante il marketing, immagini e media, la trasformazione futura del marchio rivolgendosi in modo particolare al mondo digitale dei millenials con composizioni  olfattive che non guardano più al passato ma sono rivolte al futuro, con tutti gli strumenti altamente innovativi,  attingendo nel mondo delle molecole di sintesi, in grado di dare gradazioni, sfaccettature e profondità diverse plasmando letteralmente una fragranza.

  

 Note ufficiali di Crimson Rocks

 

Note di Testa : Pepe Rosa CO2 & Cannella Corteccia Essenziale.

Note di Cuore : Rose Essential, Rose Ultimate e accordo di miele di giuggiola.

Note di Fondo : Legno di quercia CO2,  Olio di Legno di Cedro & Olio di Vetiver

 


giovedì 1 luglio 2021

"Rose Incense" di Amouage riuscirà a rivelare il mistero di Rosebud nel film "Quarto Potere"?



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Tra le non troppo recenti  uscite del prestigioso marchio Amouage sono stata estremamente colpita dalla eleganza e sobrietà della fragranza   composta nel 2019 da Bruno Jovanovic, Rose Incense , che introduce la collezione  ‘IT’S ALL ABOUT…’  Si tratta di un progetto molto  ambizioso che sposa la tradizione narrativa del brand, ovvero, l’interpretazione olfattiva  che  segue le orme di uno dei film cult più complessi e moderni della storia del cinema: Quarto Potere (Citizen Kane) del‘41 scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles  che con la tecnica  evoluta del flashback e del film nel film, nei primi  nove minuti narra della vertiginosa ascesa e della rovinosa caduta di Charles Foster Kane, magnate della stampa, miliardario, imprenditore, editore e politico statunitense. «Un uomo che otteneva ciò che voleva, per poi perderlo» per citare il film, componendo allo stesso tempo un affresco del mondo che circondava il protagonista attraverso un puzzle che mostrava frammenti di vita  del  magnate, per assemblarsi lentamente sullo schermo fino al colpo di scena finale che  rivela in un quadro universale di ambizione e solitudine, allo spettatore il significato della parola “Rosebud”.

Rose Incense pertanto è una composizione olfattiva estremamente complessa, così raffinata, affascinante, profonda da essere solenne e molto sofisticata :  le note speziate e balsamiche dell’elemi  cedono il passo ad un incenso liturgico che attraverso l’emergere di un accordo d’inchiostro nero, introducono una danza fatta di  chiaroscuri tra una rosa brillante  e  sfaccettata insieme all’olio essenziale di incenso . Una fragranza contraddistinta da un taglio sicuramente moderno come fu per Orson Welles , Quarto Potere, ma con  un imprinting che guarda alla più lontana profumeria di nicchia ora diventata vintage: il riferimento è al connubio rosa-incenso. 

Rose Incense  non è invadente o meglio non ha un potere deflagrante, ma ha un sillage intenso e duraturo  per l’alta concentrazione, del 28%  di oli essenziali.  La nota di Suederale  insieme  alla mirra calda e sensuale ammorbidiscono “la danza adamantina” tra rosa e incenso disvelando il mistero della parola  Rosebud con  il legno di cedro e sandalo conferendo alla fragranza sfumature leggermente smoky ,poiché è solo nella sequenza finale quando dopo la morte del magnate viene bruciato nell’inceneritore, un oggetto ritenuto inutile, uno slittino di legno da bambino, che  si rivela il fulcro di tutta la narrazione del film attraverso quell’unico dettaglio infantile che è la chiave di lettura di tutta l’opera: Kane, giovanissimo erede di una colossale fortuna, viene strappato al suo mondo d'infanzia, nel momento in cui in Colorado da bambino stava giocando nelle neve con lo slittino di legno, il cui marchio era Rosebud per creare un gigante dai piedi di argilla incapace di amare se non attraverso il possesso. Rose Incense dipinge un affresco ricco di chiaroscuri con le sue nuance derivanti dall’accordo d’inchiostro con  esplicito riferimento al mondo della stampa, rende vividamente il ritratto del protagonista, del suo successo e potere, sino alla caduta,  rivelando nelle note legnose di sandalo e cedro con una sfumatura di vaniglia, il finale e recondito significato di Rosebud.

 

 

Note di testa: Elemi, Olibano (Frankincenso) Iper Assoluto, Accordo di Inchiostro Nero.

 

Note di cuore: Acqua di Rosa Damascena Essenziale, Suederale, Incenso Assoluto.

 

Note di base: Mirra, Vaniglia, Legno di Sandalo, Legno di Cedro

giovedì 13 maggio 2021

"Michele Bianchi" creatore di Fragranze Artigianali IIparte

 


La già ricca collezione di Michele Bianchi conta ben tredici fragranze,  forgiate da un vero Artigiano di Profumi:  la sua ispirazione trae origine, non tanto dalla storia da raccontare, ma piuttosto da un vero e proprio studio sulle materie prime utilizzate, e dal metodo  sinestetico, mentre i nomi delle sue creazioni riprendono le sue due  lingue madri come l’italiano (Al Vomero) ed il Russo (CarskiJ Oud e  Žasmin). Humus” rappresenta quel progetto olfattivo che nel 2017 ha permesso a M.B di farsi conoscere in Italia e allo Smell Festival di Bologna ritornando metaforicamente alle sue Radici, alla terra che gli ha dato i Natali;  in realtà  è stata solo la sua seconda fragranza poiché nel frattempo il giovane parfumeur si era dedicato alacremente e con molta passione alla creazione di "Carskij Oud" che rappresenta una pietra miliare poiché segna l’inizio della sua presenza a Mosca: quella terra ricca di storia e fascino che lo ha accolto dandogli ospitalità ben sei anni fa. Michele però, ragazzo dalla natura profondamente riservata, nutriva il timore di sottoporsi a delle critiche pertanto ha aspettato del tempo prima di commercializzare il profumo, ma il fato benevolo ha fatto sì che indossandolo attirasse le attenzioni di un impiegato in un ufficio, che a tutti i costi voleva sapere di quale fragranza si trattasse per acquistarla e Michele preso alla sprovvista disse che quel profumo ormai non era più in commercio, ma si pentì immediatamente della risposta data decidendo poi di farne dono all’impiegato.



 Nel creare il Concept di Carskij Oud (2017), M.B  pensò a quale potesse essere la fragranza indossata dallo Zar Nicola II Romanoff , ultimo Imperatore di Russia, e allo scopo di immedesimarsi  in questa storia così ammaliante e velata di mistero, si recò molto spesso al Museo  di Storia dei Profumi di San Pietroburgo dove erano presenti degli antichi reperti appartenenti allo Zar e alla moglie, i quali si dice che preferissero note floreali alla rosa e violetta ma anche composizioni chypre caratterizzate da maggior spessore come Coty e che Nicolaj usasse la classica acqua di colonia. Adesso alcuni esemplari dei profumi della Famiglia dello Zar sono stati ceduti al Museo di “Carskoe Selo” dove possono essere osservati. Pertanto la prima  creazione di M.B è caratterizzata da un’apertura aromatica e agrumata  conferita dal bergamotto che infonde enfasi e respiro ad un cuore di note costituite da delicate pennellate di rosa, patchouli e oud che fanno vibrare letteralmente la composizione olfattiva attraverso una base di Cuoio ed Ambra, quest’ultima con accenti antichi e polverosi costruita mediante un accordo di labdano, vaniglia e patchouli,   seguito da un fondo di note sensuali, animali e muschiate che avvolgono delicatamente la pelle per ore. Un profumo solenne, elegante ed unisex, che può accompagnare occasioni importanti e formali; M.B nel suo lavoro assolutamente artigianale, forgia la materia prima quasi fosse un più che consumato Maestro di Profumi.  



Gli spettacoli folkloristici russi di Danza Armena sono stati fonte di ispirazione per la terza e omonima creazione olfattiva di M.B che attraverso la sinestesia ha cercato di tradurre in emozione liquida quella danza popolare religiosa e ancestrale che ha attraversato la profondità dei secoli per giungere quasi immutata sino ai giorni nostri. Mandarino e cannella aprono le danze a quelle che sono le materie prime più care agli armeni ed in modo particolare al benzoino che insieme allo storace, all’ambra e al Balsamo del Tolu sembrano dar forma e accompagnare i movimenti lenti dei gruppi di danzatori in semicerchio che mostrano tutta la loro fierezza, passione ed eloquenza avviluppati nelle vesti tipiche dai colori caldi e unici. La fragranza è dolcemente agrumata, speziata e sensuale assolutamente unisex si accosta alla pelle formando un tutt’uno con essa.


Un profumo che ha come note principali la vaniglia, la cumarina e la fava tonka è Žasmin, una fragranza floreale  ma dal carattere inusuale data la presenza del patchouli a distillazione frazionata che è molto più limpido rispetto al più grezzo olio di patchouli e ciò ha fatto sì che alcuni amici di Michele lo considerassero un chypre moderno, utilizzando insieme alla vanillina un gelsomino russo, limpido e vivace assolutamente privo della caratteristica indolica cui siamo abituati da sempre. Si accompagnano note floreali e delicate come il mughetto, l’iris, la rosa e la violetta che danno quella caratteristica polverosità elegante alla fragranza insieme ad accenti di verde muschio.

 

Ladan (incenso) qui M.B si è ispirato ad una immagine racchiusa in un libro di poesie russe che contiene molte delle sue mouillettes, si tratta di un dipinto di Alexander Makovsky di una chiesetta tipica ortodossa-russa in un campo nel mezzo di una primavera russa,  che lo ha portato a creare un incenso che fosse a metà strada tra l’incenso liturgico e quello che troviamo in natura. Quello ecclesiastico  viene lavorato insieme a della mirra con altre essenze profumate che lo rendono molto diverso  da quello naturale, anche lo stesso olio essenziale di incenso non ha un odore piacevole e necessita di essere ulteriormente elaborato. Per riprodurre l’immagine del quadro M.B ha usato sentori naturali e un patchouli più grezzo e sporco, note di incenso, assoluta di fava tonka, balsamo del Perù al fine di ammorbidire l’incenso per poi aggiungere il suo tocco finale: un pizzico di ambra grigia che costituisce la sua firma olfattiva in molte delle sue creazioni.

 

"Notti Bianche" è il suo best-seller, che si discosta nettamente dalle altre sue creazioni, il profumo più frizzante in assoluto perché ha voluto ricreare quelle sensazioni magiche che si provano quando per la prima volta ci si trova a vivere quel fenomeno atmosferico delle Notti Bianche d’Estate a Pietroburgo a partire da fine maggio fino all’inizio di luglio che regala tramonti che durano notti intere: una fragranza vivace prorompente quasi come fuochi d’artificio, si annuncia in una  esplosione fruttata tra bergamotto e mandarino con accordi di pera-albicocca-pesca, muschi bianchi e ambroxan (amata in modo particolare dai russi).

Discorso a parte merita Tuberosa, il fiore preferito di molti e anche di Michele che a causa delle molteplici caratteristiche e sfaccettature che contraddistinguono la stessa, nel momento della creazione olfattiva si è posto non pochi problemi sugli aspetti della materia  che andavano sottolineati e quindi sviluppati. La Tuberosa di M.B è verde e leggermente animale,  risultante di una ricostruzione di tuberosa molto costosa insieme ad un accordo di materia prima che è stato difficile scegliere poiché volendo attribuire alla sua tuberosa un tocco di modernità voleva usare l'aldeide o meglio il lattone C14 con un sentore di pesca o c18 con un sentore di cocco, ma alla fine ha usato un lattone più moderno. Credo che nel suo studio concernente le scelte degli elementi da impiegare, M.B sia stato affiancato da Ermano Picco. La Tuberosa è fredda, come la fredda Russia durante l’inverno, ma ha un cuore dolce e floreale fatto di accenti di miele, gelsomino e ylang-ylang, mentre i muschi elargiscono sfumature verdi. Da alcune persone è stata considerata un ibrido tra Fracas ed il Carnal Flower di Ropion.

Considerando che siamo a Maggio riveste grande importanza la rosa nelle composizioni di M.B poiché è sempre presente, persino in Humus, Carskij Oud  e Notti Bianche, ma soprattutto la si ritrova in  ”Shiraz”.

Shiraz” fragranza creata nel 2019 antecedentemente a Tuberosa è il nome di una città simbolo della cultura persiana in Iran  e celebre un tempo  non solo per il vino ed i vigneti, ma anche per le rose persiane ed i suoi giardini ricchi di ogni bene. Un poeta Russo Sergej Esenin dedicò una poesia alla bellezza delle donne orientali di Shiraz durante uno dei suoi viaggi in Iran descrivendo una immagine meravigliosa dei cieli color zafferano durante i tramonti a Shiraz dove si estendono silenziosamente campi di rose profumate. Rose orientali speziate letteralmente imbibite di ambra, zafferano e sandalo profondamente ipnotiche per l’incenso che le avvolge e allo stesso tempo calde e piccanti mentre un bouquet di violette e iris conferisce loro spiccata polverosità insieme a nuances fruttate di lampone su una base di olio di nagarmotha e muschi.

 

M.B ha composto anche altre fragranze, come:


Al Vomero ispirandosi ad una delle sue città preferite, Napoli, l’altra è San Pietroburgo. Secondo la sinestesia la capitale campana  viene rappresentata con tre tipi di Vetiver e un accordo ambrato di Norlimbanol e Ambrocenide 

Jantar è l’ultima creazione di M.B che si discosta molto dalle altre fragranze poiché labdano e vaniglia, insieme ad ambra, ciliegia, fragole, cioccolato bianco e tabacco ne fanno un  gourmand particolare non eccessivamente dolce ma quasi afrodisiaco  per via di quelle sue note talcate e balsamiche (balsamo del Perú) che si pongono a contrasto con gli accordi fruttati. 

Narciso, bellissimo floreale freddo e unisex, ma non amaro, caratterizzato da una costruzione olfattiva pulita e armoniosa con note di narciso, giunchiglia e ylang-ylang circondato da aldeidi e galbano ove fa capolino una timorosa tuberosa ma anche rose e gelsomini che si pongono quasi come pennellate in un acquarello dai colori tenui come il giallo screziato da venature dorate e verde trasparente. Tutto si adagia su muschio di quercia e vetiver. Considerata la sua freddezza trovo Narciso adatto al periodo estivo accompagnato da abiti in cotone bianco.  



  Oud 2.0 e Aurora quest’ultimo ispirato all’aurora boreale con note fiorite, fruttate, ozoniche su muschi freddi.



 

Michele Bianchi I parte