mercoledì 16 marzo 2022

Elevato Al Cubo Adjiumi

Credit by Claudia Umeton

"Il cioccolato è la materia di cui sono fatti i sogni. 
Sogni ricchi, neri, setosi e dolci che turbano i sensi e risvegliano le passioni"
(Judith Olney)


Elevato Al Cubo è la seconda fragranza celebrativa dei 16 anni del gruppo storico di Adjiumi: rappresenta una pralina di cioccolato fondente, interamente   ricoperta da un incarto d’oro, quest’ultimo è fra i metalli più preziosi al mondo simbolo di ricchezza e dell’elevata qualità della materia prima che si eleva al cubo.

Basti pensare  alla nuova sede a Milano della Fondazione Prada, frutto di un sostanziale recupero dell’ex distilleria Società Italiana Spiriti  messa a nuovo e inaugurata il 9 Maggio 2015, grazie ad un progetto dello studio OMA di Rotterdam seguito dall’architetto olandese Rem Koolhaas;[1] ciò che sicuramente balza agli occhi è l’alto edificio interamente ricoperto in foglia d’oro per trasformare ciò che prima appariva povero in ciò che ora appare ricco in un gioco di luci assorbite e riflesse in una rilucenza profonda e vibrante.

Elevato Al Cubo come il precedente Dolce Q.B affronta il tema gourmand-orientale sotto un’altra ottica: un profumo dotato di molteplici sfaccettature e caratterizzato da un’evoluzione assolutamente straordinaria poiché ogni volta che lo si indossa, come in un autentico gioco di magia, a prevalere sono sempre note diverse, a seconda delle stagioni, ma anche della pelle che lo abita.

L’infusione dei fiori di  sambuco, un elegante sciroppo di zucchero,  è stato voluto e scelto da Cristian Cavagna insieme al Maestro Arturetto Landi per donare un twist dirompente ad una Jungle Essence di miele amaro di corbezzolo ruvido e dolce al tempo stesso che  insieme alla Fava di Cacao di Sáo Tomè acquisisce caratteristiche sfumature tostate aromatizzate al caffè, con sentori di terra e note speziate, grazie all’utilizzo del vetiver bourbon e all’incenso che ben si amalgama alla polvere di cacao, al miele e alle delicate note di vaniglia.

 Proprio la fava di cacao al centro della composizione olfattiva, era considerata dall’antica civiltà Maya la bevanda degli Dei, utilizzata nelle cerimonie sacre in seguito apprezzata grazie all'apporto energetico, come   cibo afrodisiaco che più tardi per gli Atzechi divenne una valuta per pagare i tributi, ma anche le schiave, approdando in Europa solo con i conquistadores nel 1544 alla Corte di Spagna di Filippo II.

 Elevato al Cubo rappresenta il gruppo Adjiumi anche dal punto di vista delle molteplici personalità che formano la community di Cristian Cavagna ovvero un autentico melting pot olfattivo di 6.000 persone.


 La polvere di cioccolato insieme alla fondente menta romana opera un rimando ai preziosi After Eight degli anni ’70 gustati dopo cena solitamente con un sorso di Whisky o di Rum .   Le moderne tecniche di estrazione della materia prima come la Jungle Essence , insieme a procedure tradizionali quali la lenta macerazione garantiscono allo stesso tempo un utilizzo equo e solidale delle materie prime con la massima resa in termini olfattivi. 
La fragranza che fa gruppo si presenta in extrait  da 50ml  con una  proiezione e  persistenza elevate al cubo.


Piramide Olfattiva  di Elevato al Cubo

Note di Testa                                                                                                                      Menta Romana, Whisky, Rum

Note di Cuore                                                                                                                       Rosa, Fiori di Sambuco, Eliotropio

Note di Fondo                                                                                                                    Vaniglia Assoluta, Fave di Cacao (Sáo Tomè), Miele di Corbezzolo, Vetiver (Bourbon), Incenso


[1] https://www.lorenzotaccioli.it/fondazione-prada-milano-sede-mostre/

domenica 27 febbraio 2022

ANAMCARA The Scent of Friendship




Pissara Umavijani  ha presentato,  durante gli ultimi caldi giorni dell’estate 2021, Anamcara,  la dodicesima creazione della Sua Haute Parfumerie Collection.

Per i celti trovare un Anam Cara significava ricevere un grande dono. L’Anam Cara infatti era colui o colei al quale era possibile aprire il cuore e mostrare il proprio io più profondo; in grado di penetrare le ombre più nascoste dell’animo senza pregiudizio, offrendo comprensione e amore,  al di là di qualsiasi barriera fisica  e mentale, senza maschere o finzioni. L’Anam Cara è un’anima amica eterna che supera i concetti di spazio tempo al quale è sempre possibile fare ricorso.

L’idea di Dusita Parfums era quella di creare una fragranza che unisse le persone nonostante i confini e barriere, irradiando con grazia, piacere estetico, beatitudine emotiva e lucidità mentale, attraverso l'impiego delle materie prime  più preziose della profumeria, per nutrire una creazione olfattiva sconfinata.

Anamcara con le sue note floreali, fruttate e legnose possiede senza alcuna ombra di dubbio una grande potenza emotiva e spirituale, con la sua bellezza luminosa e dirompente riesce a penetrare l’animo umano come solo un odore può fare, risvegliando attraverso importanti meccanismi fisico-chimici (ormai oggetto di studio), i ricordi più gioiosi che appartengono ad un antico e più felice passato quasi dimenticato.

 E’ un profumo vivo, solare e al tempo stesso delicato che si apre con note frizzanti di arancia rossa siciliana cui si accompagna un melange di fiori d’arancio su delicate nuances di un accordo di Fresia.

Tutto è così straordinariamente dosato ed elegante come i ricami pittorici ad acquarello con cui Pissara accompagna ogni suo profumo: in una sinestesia tra fragranze e quadri.

Un bouquet di Rose  de Mai , Assoluta di Tuberosa e Gelsomini Sambac indiani  si congiunge ad un accordo di Tè, arricchito da sfumature fruttate, quasi cangianti e caleidoscopiche di  Pesca e Albicocca  che con l’Assoluta di Vaniglia del Madagascar sollevano in un abbraccio i Fiori di Arancio che rimangono sempre centrali nella composizione olfattiva persino dopo molte ore dall’indosso del profumo.

Le note legnose di fondo costituite dal terroso patchouli dell’Indonesia, il  meditativo legno di Cedro della Virginia insieme al cremoso Sandalo dell’Australia e all’erboso Vetiver Haitiano non spengono i sentori floreali e fruttati di Anamcara ma ne esaltano la sensualità del sillage con venature moderne conferendo alla stessa una eleganza senza tempo.

 Oggi è molto difficile trovare un anam cara ma nella vita di ciascuno di noi, può capitare di incontrarla e non riconoscerla. Alle volte c'è ma resta silenziosa.... ma quando la riconosciamo e camminiamo nella stessa direzione è come una benedizione: perchè non solo abbiamo bisogno di condividere e di amore ma anche di essere compresi così come siamo, senza maschere o finzioni. L'amore permette il sorgere della comprensione e la comprensione è preziosa: quando veniamo capiti, siamo a casa. La comprensione alimenta l'appartenenza, quando ci sentiremo davvero capiti, solo allora, saremo in grado  di liberarci nella verità e nel rifugio dell'anima dell'altra persona.



Note di Testa

Arance Rosse di Sicilia, Fiori d'Arancio dalla Tunisia, Accordo Fresia

Note di cuore

Accordo di Tè con sfumature fruttate di Albicocca e Pesca e Assoluta di Vaniglia del Madagascar, Rose di Maggio di Grasse,  Assoluta di Tuberosa Indiana, Gelsomino Sambac indiano

Note di Fondo

Patchouli terroso Indonesiano, Sandalo cremoso Australiano, Cedro della Virginia, Vetiver di Haiti

Di Dusita Parfums, potete consultare nel mio blog i  seguenti link:


 Pissara Umaviyani e Parfum Dusita I parte

Oltre La Parfumeur la Donna Pissara

Fleur de Lalita III ed ultima parte

Splendiris di Dusita Parfums: Al di Là dei Sogni


 




lunedì 22 novembre 2021

BOA MADRE di Cristian Cavagna Extrait 100ml

Per Cristian Cavagna @polina_illustration

 L’uovo, simbolo
della natura che si rinnova,
dell’ inizio di una vita.
Il Boa seduce,
si insinua,


con piume di struzzo.

Così la tuberosa,
Fiore bianco per eccellenza,
Che è il segno del mio stile.

Cristian





La mente di Cristian  Cavagna è un vulcano in eruzione, un fiume in piena in continuo fermento sia di giorno che nel cuore della notte, quando tutto è silenzio; egli è come avvolto  in uno stato di grazia  perenne e niente si sottrae alla sua attenzione nel momento in cui esplode la sua creatività: tutto è fonte d’ispirazione per arricchire e dare un senso alle sue creazioni olfattive che si animano di nuova vita portando alla luce odori mai sentiti,  partoriti grazie alla collaborazione di esimi professionisti  poiché Cristian è noto per non essere un viaggiatore solitario ma sceglie di accompagnarsi a menti brillanti per riuscire a realizzare un progetto, un vero e proprio capolavoro grazie alla supervisione di Arturetto Landi con la generosità e la cooperazione di tecnici esperti in materia, siano essi veterinari o allevatori di struzzi.

Credit by Claudia Umeton


domenica 15 agosto 2021

"Douleur!2 " di Bogue Profumo: Allucinazione Subliminale o Evoluzione Olfattiva?

Per sfuggire al Mondo non c'è niente di più sicuro dell'Arte e niente è meglio dell'Arte per tenersi in contatto con il Mondo 

Johann Wolfgang Goethe  

Photo Credit By Claudia Umeton


Per Vittorio Sgarbi “la bellezza è quello che muove nel cuore delle persone un sentimento di armonia, di felicità” affermando che “la bellezza salverà il mondo; ciò vuol dire che la bellezza è condivisa, quindi non può essere soltanto per me”. Perciò la bellezza è qualcosa che pervade, che emoziona, come quando ci troviamo davanti a un quadro. Per bellezza estetica dunque intendiamo tutta la sfera emozionale che la visione di un’opera può toccare, suscitando in noi le più diverse emozioni. A questo punto, che cos’è un’opera d’arte? Per opera d’arte si intende un manufatto prodotto dall’uomo, di qualsiasi materiale, dotato di caratteristiche estetiche, e cioè che in esso vediamo determinati caratteri che ci stimolano alla visione, capace di suscitare emozioni, sensazioni e sentimenti. Il primo, il soggetto, è il tema che l’opera affronta. La forma è la parte visibile e tattile di un’opera. Il contenuto è ciò che un’opera comunica. http://www.associazioneartistiautori.it/cose-larte/il-concetto-di-bellezza-e-di-opera-darte 

La profumeria artistica , ancora non è stata riconosciuta come forma d’arte,  e ciò a torto, poiché non possiede quelle caratteristiche tecniche ovvero estetiche da cui non si può prescindere affinchè una fragranza possa essere  annoverata tra le opere d’arte proprio per ciò che comunica, che rivela e che al contempo suscita: non si può toccare ma solo inspirare e  arrivando nella parte più recondita del nostro cervello, l’amigdala, risveglia ricordi ed emozioni ormai sopite. Basta un lieve e soffice profumo, il naso inventa una via d’ingresso nella memoria, riportando per l’ennesima volta l’esempio  di Proust quando la coscienza stessa si emoziona attraverso l’odore fragrante  della madeleine e il passato diventa presente.

Kandinskij  precursore e fondatore della pittura astratta, successivamente al  1911 in Lo Spirituale nell'Arte, parla di una nuova epoca di grande spiritualità e del contributo che le dà la pittura. La nuova arte deve basarsi sul linguaggio del colore e Kandinskij dà indicazioni sulle proprietà emozionali di ciascun tono e di ciascun colore, a differenza delle precedenti teorie sul colore, egli non si interessa dello spettro, ma solo della risposta dell'anima.


Una fragranza merita di essere considerata una manifestazione artistica quando le note olfattive che la compongono,  siano in grado di risvegliare la potenza deflattiva della memoria e del ricordo, soprattutto quando scavalca   quelli che sono gli ordinari binari in  cui normalmente si muove la profumeria. Parlo del fondatore e profumiere di Bogue Profumo Antonio Gardoni che in collaborazione con il tatuatore britannico Freddie Albrighton  ha dato letteralmente vita al profumo Douleur!2, (l'edizione di fine 2020)  che è un'evoluzione più morbida,  meno strong e più fresca del suo predecessore, Douleur del 2019.

 Mi permetto di definire Antonio Gardoni come un “naso” dotato di grande e fervida potenza visionaria anche se ciò potrebbe creare una dissonanza, ma in campo artistico non lo è. Tale fragranza  ha sortito un effetto assolutamente incredibile, nuovo, irreale:  si è aperto un varco fatto di colori caleidoscopici fluo come nell’arte pittorica di Kandinskij con la differenza che i colori e le innumerevoli sfumature si traducono in una danza olfattiva moderna che si apre con accordi marini, ma non salati che si lasciano attraversare da note verdi  sferzanti di eucalipto, menta ghiacciata ed erba tagliata con sfumature canforate  che si accompagnano ad un sottofondo quasi caramellato ad accenni fruttati di melone: al centro della composizione la vernice rossa di una una rosa liquefatta che viene tatuata a sangue per disegnare il rosso labbra di Betty Page, tatuaggio in voga negli anni ’50, mentre il profumo di un gelsomino elegante verde brillante disvela i suoi angoli leggermente indolici  con tocchi delicati dolci-amari come fossero pennellate, in profondità l’acqua freddissima del mare scorre inesorabilmente. La sua persistenza è infinita come la sua dipendenza, come un tatuaggio.


Non appena spruzzato Douleur!2 senza sapere assolutamente nulla della sua storia e delle sue note che oserei definire psichedeliche, come per magia, mi ha riportato alla mente, un vecchio e lontanissimo episodio dell’osannata Serie degli anni ‘90  di X- Files “Never Again” dove un uomo appena divorziato, in preda al suo dolore, dopo aver bevuto parecchi drink  entra in un negozio di tatuaggi e ne sceglie uno simile a Betty Page (sul quale sono stampate le parole, "Never Again) ." Il giorno dopo, durante il lavoro, sente una voce femminile che lo chiama "perdente." Irritato attacca briga con alcune donne vicino al suo posto di lavoro e una volta tornato nel suo malandato appartamento, continua a sentire la voce femminile che lo schernisce di nuovo, facendosi beffe di lui. La voce alla fine porta l’uomo al limite della pazzia, e irrompendo nell’appartamento sottostante attacca la donna che vi abita. Betty  Page con la sua bocca scarlatta prende vita divenendo un tutt’uno con la mente dell’uomo che gelosa delle altre donne gli ordina di farle sparire per sempre. In realtà il tatuatore,  aveva utilizzato nell’inchiostro un composto chimico, un alcaloide che nel sangue causava allucinazioni !  

Così si è presentato alla mia mente “Douleur!2: un’allucinazione olfattiva e visionaria  che al tempo stesso  guarda (a mio personalissimo parere), anche ad alcuni vintage del passato come Le Parfum de Thérèse creato da Edmond Roudnitska,  con le sue note di rosa, gelsomino, melone cuoio e vetiver, ma con delle caratteristiche che ne fanno un capolavoro di arte contemporanea, unico, originale, qualcosa di mai sentito rigorosamente a tiratura limitata.


Note Douleur!2  

Canfora, Cetriolo, Menta, Melone

Rosa, Note Acquatiche, Note Metalliche, Sale

Ostriche,  Resine, Benzoino, Zibetto



Disclaimer: le mie opinioni mi appartengono


 

domenica 11 luglio 2021

Il Profumo è Sogno: "Crimson Rocks" di Amouage

 

Amouage Crimson Rocks da Amouage Sito Ufficiale



Il profumo è sogno, è come percorrere mondi paralleli,  vivere altre vite, viaggiare in altri paesi, oppure è  come perdersi in un viaggio all’interno di se stessi : è andare oltre. Non voglio scomodare la psicoanalisi, personalmente sono ormai giunta alla conclusione che le fragranze non siano mai state un vezzo per piacere o cercare di piacere, ma spesso  una necessità. Il mio scopo è quello di unirmi al profumo per trovare un senso di equilibrio e di pace anche con me stessa. Ho avuto modo di sentire in due diversi periodi dell’anno, l’ultima novità di Amouage appartenente alla nuova collezione Renaissance , Crimson Rocks del 2020, evocativa della maestosità delle montagne di Al Hajar  all’ora del tramonto. Sono un’amante della rosa damascena, spezie e incensi pertanto come non provare immediatamente la nuova rosa  che  con il metodo sinestesico  ritrae e dipinge attraverso  nuances olfattive le sfumature cremisi  della catena montuosa dell’Oman in un particolare periodo dell'anno?  Quest’inverno la delusione ha  divorato il mio entusiasmo poiché  dalle descrizioni lette mi aspettavo qualcosa di più pungente e allo stesso tempo avvolgente e solenne, mentre al principio fu il nulla! Con le temperature molto elevate di luglio, la mia esperienza olfattiva è stata altamente sensoriale e rivelatoria: la fragranza si apre con brio iniziale e accenti aromatici di pepe rosa, sino ad essere accogliente divenendo un tutt’uno con la mia pelle  aprendosi in modo soave, delicato e materico come un tessuto di taffetà in seta con tonalità rosso cannella che cambia gradazione a seconda del punto in cui si poggia lo sguardo. La  rosa  lavorata con due metodi estrattivi differenti ( Rose Essential, Rose Ultimate)  è sempre presente sino a rivelarsi sotto molteplici sfaccettature che ben si amalgamano ad un accordo terroso di miele di  giuggiola che sposa  la morbida ambra (non riportata in piramide), il legno di quercia e legno di cedro insieme all' olio essenziale di vetiver: la sensazione ultima è quella di essere avvolta e inghiottita da un senso di pace interiore come non provavo da molto tempo con la mente ed il cuore. Credo che questo fosse l’intento prefissatosi dalla creatrice di Crimson Rock, Domitille Michalon-Bertier , ovvero una visione intimista del profumo e non urlata nonostante si tratti di una rosa damascena che trasuda spezie e miele.

Le prime quattro fragranze appartenenti alla Renaissance Collection di cui Crimson Rock fa parte, insieme ad Ashore, Enclave e Meander ,  segnano l’inizio di una nuova era nella profumeria di fascia alta  ed un nuovo approccio ove un team di esperti creativi  realizzerà mediante il marketing, immagini e media, la trasformazione futura del marchio rivolgendosi in modo particolare al mondo digitale dei millenials con composizioni  olfattive che non guardano più al passato ma sono rivolte al futuro, con tutti gli strumenti altamente innovativi,  attingendo nel mondo delle molecole di sintesi, in grado di dare gradazioni, sfaccettature e profondità diverse plasmando letteralmente una fragranza.

  

 Note ufficiali di Crimson Rocks

 

Note di Testa : Pepe Rosa CO2 & Cannella Corteccia Essenziale.

Note di Cuore : Rose Essential, Rose Ultimate e accordo di miele di giuggiola.

Note di Fondo : Legno di quercia CO2,  Olio di Legno di Cedro & Olio di Vetiver

 


giovedì 1 luglio 2021

"Rose Incense" di Amouage riuscirà a rivelare il mistero di Rosebud nel film "Quarto Potere"?



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Tra le non troppo recenti  uscite del prestigioso marchio Amouage sono stata estremamente colpita dalla eleganza e sobrietà della fragranza   composta nel 2019 da Bruno Jovanovic, Rose Incense , che introduce la collezione  ‘IT’S ALL ABOUT…’  Si tratta di un progetto molto  ambizioso che sposa la tradizione narrativa del brand, ovvero, l’interpretazione olfattiva  che  segue le orme di uno dei film cult più complessi e moderni della storia del cinema: Quarto Potere (Citizen Kane) del‘41 scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles  che con la tecnica  evoluta del flashback e del film nel film, nei primi  nove minuti narra della vertiginosa ascesa e della rovinosa caduta di Charles Foster Kane, magnate della stampa, miliardario, imprenditore, editore e politico statunitense. «Un uomo che otteneva ciò che voleva, per poi perderlo» per citare il film, componendo allo stesso tempo un affresco del mondo che circondava il protagonista attraverso un puzzle che mostrava frammenti di vita  del  magnate, per assemblarsi lentamente sullo schermo fino al colpo di scena finale che  rivela in un quadro universale di ambizione e solitudine, allo spettatore il significato della parola “Rosebud”.

Rose Incense pertanto è una composizione olfattiva estremamente complessa, così raffinata, affascinante, profonda da essere solenne e molto sofisticata :  le note speziate e balsamiche dell’elemi  cedono il passo ad un incenso liturgico che attraverso l’emergere di un accordo d’inchiostro nero, introducono una danza fatta di  chiaroscuri tra una rosa brillante  e  sfaccettata insieme all’olio essenziale di incenso . Una fragranza contraddistinta da un taglio sicuramente moderno come fu per Orson Welles , Quarto Potere, ma con  un imprinting che guarda alla più lontana profumeria di nicchia ora diventata vintage: il riferimento è al connubio rosa-incenso. 

Rose Incense  non è invadente o meglio non ha un potere deflagrante, ma ha un sillage intenso e duraturo  per l’alta concentrazione, del 28%  di oli essenziali.  La nota di Suederale  insieme  alla mirra calda e sensuale ammorbidiscono “la danza adamantina” tra rosa e incenso disvelando il mistero della parola  Rosebud con  il legno di cedro e sandalo conferendo alla fragranza sfumature leggermente smoky ,poiché è solo nella sequenza finale quando dopo la morte del magnate viene bruciato nell’inceneritore, un oggetto ritenuto inutile, uno slittino di legno da bambino, che  si rivela il fulcro di tutta la narrazione del film attraverso quell’unico dettaglio infantile che è la chiave di lettura di tutta l’opera: Kane, giovanissimo erede di una colossale fortuna, viene strappato al suo mondo d'infanzia, nel momento in cui in Colorado da bambino stava giocando nelle neve con lo slittino di legno, il cui marchio era Rosebud per creare un gigante dai piedi di argilla incapace di amare se non attraverso il possesso. Rose Incense dipinge un affresco ricco di chiaroscuri con le sue nuance derivanti dall’accordo d’inchiostro con  esplicito riferimento al mondo della stampa, rende vividamente il ritratto del protagonista, del suo successo e potere, sino alla caduta,  rivelando nelle note legnose di sandalo e cedro con una sfumatura di vaniglia, il finale e recondito significato di Rosebud.

 

 

Note di testa: Elemi, Olibano (Frankincenso) Iper Assoluto, Accordo di Inchiostro Nero.

 

Note di cuore: Acqua di Rosa Damascena Essenziale, Suederale, Incenso Assoluto.

 

Note di base: Mirra, Vaniglia, Legno di Sandalo, Legno di Cedro